La moglie fa da allenatore in casa
allo juventino Cusin

Lunedì 30 Marzo 2020 di Candida Berni Canani
Il preparatore fisico della Juvecaserta, Menico Papa, ha appena inoltrato il programma settimanale per i cestisti della Juvecaserta. Lo conferma Marco Cusin, centro bianconero, dalla sua abitazione di Torino. «È importante tenerci in forma in questo periodo di inattività. Svolgo gli esercizi a corpo libero in casa, condividendoli con mia moglie, così diventa anche un'occasione per scacciare la noia di queste lunghe giornate trascorse in casa, fra un divano, una poltrona, a guardare interminabili film per ingannare il tempo», rivela il pivot della Juvecaserta. «Oggi parlare di basket mi sembra davvero fuori luogo. Siamo ancora in piena emergenza sottolinea l'ex nazionale - con tantissime persone che stanno giocando la partita della vita e con medici, infermieri, operatori che combattono in prima linea per debellare questo pericoloso avversario». Per Marco Cusin il dibattito sullo stop ai campionati di A1 e A2 e sui provvedimenti consequenziali da adottare per tentare di non penalizzare le società e le loro aspettative «non ha alcun senso. Dobbiamo attendere la fine dell'emergenza sanitaria».
L''ULTIMA GARA A MILANO
L'ultima partita in ordine di tempo disputata dalla Juvecaserta è stata la trasferta di Milano del 7 marzo scorso. «Pur avendo preso tutte le precauzioni; pur avendo giocato la partita con l'Urania in un'atmosfera surreale a porte chiuse, ma essendo stati in stazione, aeroporto, hotel, abbiamo vissuto la nostra quarantena volontaria con una certa preoccupazione confessa Marco Cusin ora però sono trascorse tre settimane e la buona notizia è che stiamo tutti bene. Restiamo in contatto con il nostro gruppo whatsapp e ci scambiamo frequenti informazioni». Dalla sua residenza racconta di non aver avvertito la scossa di terremoto che ieri mattina ha interessato il torinese. «Ci hanno chiamato alcuni amici per sapere se era tutto a posto e così abbiamo saputo del sisma. Ora ci auguriamo che questo periodo così oscuro passi presto» auspica Cusin. Le parole di Dino Meneghin, presidente onorario Fip e, fino a luglio 2019 vicepresidente di Fiba Europe, nonché indimenticabile cestista, portacolori del basket italiano («Annulleremo la stagione, è necessario farlo») trovano pienamente d'accordo Giancarlo Sarti, ex general manager della Juvecaserta campione d'Italia.
«NESSUNA PREVISIONE»
Come Meneghin, in quanto ex giocatore ed ex dirigente, sa valutare bene la portata di questa pandemia che non sta dando scampo. «Non si può infatti fare alcuna previsione sulla ripresa dei campionati sostiene Sarti - visto che praticamente siamo ad aprile e l'emergenza è lontana dall'essere cessata. Lo sport, inoltre, non può prescindere da condivisioni di spazi, di stretti contatti. Pensate ad esempio ad uno spogliatoio; ai viaggi per le trasferte. Non ha significato giocare senza pubblico incalza Giancarlo Sarti -. Le tifoserie, quelle casalinghe come quelle ospiti, fanno da sempre parte del gioco. Mi sembra giusto, quindi fermare tutto e pensare soprattutto alla salute». A Giancarlo e a sua moglie Luisa non manca mai la dose giornaliera di pallacanestro «Mi guardo diversi video, anche quelli di quando io giocavo» . E le sfide playoff Milano-Caserta e viceversa, quelle che portarono la Juve al tricolore non le riguardate mai? «Quelle ancora me le sogno di notte confessa Giancarlo Sarti non c'è bisogno di rivedermele. Ho tutto nella testa, come un film di cui conosco i minimi particolari. Ma a volte mi piace tornare indietro nel tempo davanti ad un video».
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