Scafati chiude l'organico
con Putney: «È l'uomo giusto»

Domenica 21 Luglio 2019 di Francesco Quagliozzi
SCAFATI - La Givova ingaggia Raphiael Rashard Putney e chiude il roster che sarà a disposizione di coach Giulio Griccioli dal 20 agosto al PalaMangano. Nato a Fairmont in West Virginia nel 1990, ala grande di 206 cm, Putney completa il reparto lunghi che già può contare su Fall, Ammannato, Lupusor e Pavicevic; gli esterni, invece, saranno Frazier, Tommasini, Rossato, Contento, Crow e Markovic.
 
Cresciuto cestisticamente in Ncaa con gli universitari di Massachusetts fino al 2013/2014 (8.9 punti e 5.3 rimbalzi di media in 32 gare), ha raggiunto la maturità in D-League con Rio Grande Valley Vipers: in due stagioni consecutive, ha concretizzato 17.1 punti e 8.1 di media in 48 gare disputate. Nel 2016-17 il suo esordio in Europa con la Pasta Reggia Caserta, fortemente voluto dal giemme Gino Guastaferro. In 30 presenze in Serie A con i casertani, ha totalizzato 10.7 punti e 6.6 rimbalzi in media. Dopo l'esperienza italiana, si è trasferito nella ProA francese prima di tornare oltreoceano per andare a giocare in G-League con Erie Bay Hawks (16.3 punti e 8.3 rimbalzi in 49 gare). Nella scorsa stagione ha iniziato nel massimo campionato portoricano per poi tornare nella G-League con i Sioux Falls Skyforce dove ha chiuso la stagione con 16.7 punti ed 8.3 rimbalzi in media in 39 gare. «Avevamo una lunga lista di nomi importanti compilata da Gino Guastaferro, Giulio Griccioli e mio figlio Enrico spiega il patron Nello Longobardi e abbiamo scelto un giocatore con caratteristiche e numeri importanti per il nostro progetto tecnico. Completiamo così un roster di ottimo livello per la categoria, che ci inserisce di diritto nel novero delle società più competitive, con varianti tattiche e notevole atletismo, a detta del nostro management. Con Putney abbiamo completato l'organico con quello che riteniamo possa essere l'uomo giusto per un salto di qualità. La sua voglia di tornare in terra campana, le ottime referenze di Gino Guastaferro e le sue motivazioni, insieme alle capacità di fare canestro in svariati modi e al notevole atletismo, sono stati gli elementi che ci hanno sicuramente indotto a stringere i tempi per il suo definitivo ingaggio, sicuri che a Scafati potrà fare grandi cose». © RIPRODUZIONE RISERVATA