Scandone, Sanfilippo e De Vizia
pronti ad acquisire un titolo di A2

Martedì 18 Febbraio 2020 di Giovanbattista La Rosa
La Scandone continua a collezionare sconfitte. Coach De Gennaro ha bisogno di trovare l'amalgama con il nuovo asset. Sul campo di Corato i nuovi ha hanno messo in evidenza qualità individuali, utili ad aiutare il club avellinese a raggiungere la salvezza, ma bisognerà avere ben altro tipo di approccio alle partite. Al termine del campionato mancano 8 giornate e domenica arriva al DelMauro Sant'Antimo. Mercoledì 4 marzo sarà esaminato il deferimento della Procura Federale. Al termine del procedimento si farà finalmente chiarezza sull'omologazione del match recuperato il 27 novembre contro Corato. Se da un lato la Scandone tenta di strappare la permanenza in serie B, dall'altro c'è chi ha iniziato a muoversi per portare ad Avellino un titolo di serie A2. Giovedì scorso Menotti Sanfilippo, ex dirigente del club, assieme ad Emilio De Vizia, già sponsor ai tempi della promozione in massima serie nella stagione 1999/2000, è stato a Pesaro in occasione della Final Eight della serie A. Una presenza interessata e non solo per vedere il basket di massima serie, ma anche per capire come potrebbe essere accolto un ritorno di Avellino, almeno in A2, con una nuova struttura societaria e denominazione. C'è tutta l'intenzione da parte di ex dirigenti ed imprenditori locali di ripartire, per restituire alla città un palcoscenico consono alla sua storia. La presenza di De Vizia, in qualità di socio, renderebbe granitico il progetto iniziale.
Nella prima fase si punterebbe alla crescita di giovani atleti italiani da formare, non a caso sono state seguite con interesse le gare finali della NextGenCup, il torneo parallelo alla Coppa Italia disputato a Pesaro. In tal senso il blitz nelle Marche è stato utile per riallacciare vecchi rapporti ed aprire un dialogo con società disposte a sostenere le buone intenzioni di Avellino attraverso una politica di sinergia. Nelle idee dell'ipotetica dirigenza ci sarebbe il coach a cui affidare la crescita dei giovani cestisti, affiancati da qualche elemento di esperienza. Il nome in cima alla lista è quello di Luca Dalmonte, tecnico della storica promozione in A2. Suggestiva la presenza dell'allenatore imolese, che andrebbe a ricostituire il trio fautore dell'inaspettato salto di categoria in A nel 2000. Sarebbe sbagliato pensare ad una mera operazione revival, perché attorno al progetto ci sono grandi motivazioni unite alla volontà di fare pallacanestro ad un buon livello, riportando l'Avellino cestistica nel basket che conta. In ambito nazionale un ritorno del capoluogo irpino in A2 è visto positivamente, per molti addetti ai lavori, società ed agenti, la presenza del brand De Vizia e la figura di Sanfilippo sono considerati nomi affidabili sulla cui competenza e passione non si nutrono dubbi. Per rendere il progetto fattibile bisognerà comprare un titolo del primo campionato non professionistico. La cordata irpina si mette in fila e dovrà vincere la concorrenza di altre realtà attive nel mercato dei titoli. Nel frattempo sono state prese informazioni su società disposte a cedere il proprio gettone di presenza in serie A2. Tra i club disponibili al passo indietro ci sarebbero Eurobasket Roma, Imola e Montegranaro. Con i marchigiani, come con le altre organizzazioni, ci sono stati contatti esplorativi. La compravendita del titolo non è un'operazione semplice è legata direttamente alla salvezza sul campo di una di queste società.
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