CORONAVIRUS

Gevi Napoli, Sacripanti categorico:
«Stop al basket, troppe tragedie»

Sabato 4 Aprile 2020 di Stefano Prestisimone
Fermarsi o proseguire? È questo oggi il busillis del basket. Si va verso lo stop per Coronavirus, il 15 aprile il consiglio federale potrebbe stabilire l’interruzione definitiva. Come dire: 6 mesi di attività buttati via, compresi gli investimenti dei club, Napoli Basket in testa. Ma ubi maior, la salute innanzitutto. A questo proposito Pino Sacripanti, coach del Napoli Basket ne ha parlato a “Speak& Roll”, il magazine della pallacanestro campana in onda su Più Enne. «Non credo nella ripresa del campionato perché mi sembra una situazione molto difficile. La prima cosa è venir fuori da questa dolorosissima situazione - spiega il tecnico, tornato nella sua Cantù per stare accanto ai genitori anziani - Le condizioni non ci sono. Io non sono ottimista. Se ci fossero le condizioni bisognerebbe innanzitutto tornare ad allenarsi per riprendere le partite. Sono molto preoccupato per la soluzione del problema. Purtroppo ho due cari amici in terapia intensiva, uno di questi sta lottando per la vita. Sono cose molto dure e passo buona parte della giornata chiamando e mandando messaggi, al posto di liberare la mente. Sono molto preoccupato per i miei genitori anziani e per mio fratello, commercialista, che oltre a lavorare, li sta anche accudendo. Dopo un terremoto c’è sempre una ricostruzione e arriverà. Basta fare il bene del movimento per produrre giocatori italiani e far sì che tanta gente venga alle partite». Ultimo aggiornamento: 12:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA