Gevi Napoli-Virtus Bologna 92-89:
Mayo dà addio da trascinatore

Domenica 24 Ottobre 2021 di Stefano Prestisimone
Gevi Napoli-Virtus Bologna 92-89: Mayo dà addio da trascinatore

Una partita così non si ricordava al Palabarbuto dai tempi della semifinale scudetto della Carpisa di Mario Maione, 15 anni fa. Gevi Napoli batte per 92-89 la Virtus campione d'Italia di Sergio Scariolo e di Marco Belinelli (in serata nera, anche per la difesa della Gevi), imbattuta in campionato, in Supercoppa e in Eurocup. Una vittoria storica, meritatissima e una grande festa del basket per i napoletani che hanno letteralmente incendiato l'impianto di Fuorigrotta, con boati assordanti ad ogni giocata spettacolare. Un pubblico straripante: 2.400 che parevano il doppio. Su tutti, proprio come nelle favole, l'uomo della partita d'addio, Josh Mayo, costretto a tornare in Usa per problemi familiari, e che ha chiuso con 19 punti, con 4/6 da tre, 5/5 dalla lunetta, 4 assist e punti pesantissimi nel finale. A dividere con lui il titolo di mvp c’è sicuramente Markis Mc Duffie, per lui 4/4 da due, 3/7 da tre, 5/5 ai liberi e 7 rimbalzi per un totale di 24 punti. Molto bene anche Parks (15) (nella foto di Luca Olivetti), Elegar, 14 e 5 rimbalzi e due tiri liberi d'oro a 7’’ dalla fine, prezioso Velicka (11, 5 rimbalzi e 3 assist), giornata storta per Rich (6). 

Ambiente bollente in avvio, sono 2400 gli spettatori ma sembrano molti di più. Parks parte con le marce alte, ma la Virtus si ricompatta subito e va sul 5-8 con Weems che già imperversa. Con Elegar, Velicka e McDuffie, appena entrato al posto di Lombardi inserito in quintetto per scelta tattica,  la Gevi torna in vantaggio (17-12). Mayo infila la tripla del 20-16, Parks quella de 23-18, mentre il Palabarbuto è una santabarbara. Con l’efficacia di Tessitori nell’area, le V nere tornano in vantaggio (27-28), ma la Gevi è scatenata, ritrova Rich dopo 3 errori e va sul 32-29. McDuffie trova un canestro in acrobazia per il 38-31, Belinelli, soffocato dalla difesa, tocca quota 3 punti segnati a 2’ dall’intervallo. Poi arriva un‘altra scarica azzurra con McDuffie per il 43-34, massimo vantaggio. L’ala di Paterson, New Jersey, è in trance agonistica, segna da ogni posizione (46-37) e il margine aumenta con un gioco da 3 punti di Velicka per il clamoroso 48-37 del 20’. Con l’uscita dal tunnel di Belinelli, la Virtus risale (48-42), ma Velicka la ricaccia indietro. Poi ci pensano Weems e Harvey a portare gli ospiti sul -1. Dura poco, Mayo e uno strepitoso McDuffie, con balletto post canestro, segnano i punti del 59-52 con un 6-0. La schiacciata devastante di McDuffie dopo palla recuperata fa impazzire il Palabarbuto (64-54), e poi arriva anche la stoppata su Tessitori. Elegar sbaglia la schiacciata del +12 ma la Gevi difende alla morte e con Mayo segna il 68-58 al 30’. Gli azzurri resistono, Mayo segna 6 punti con una straordinaria fiammata per il 75-64 a 7’ dalla fine. Al 35’ c’è il massimo vantaggio (80-68), il margine resta in doppia cifra, Weems e Parks duellano a suon di triple, le V nere arrivano sul -6 a 1’30’’ dalla fine, poi a -4, quindi a -1 a 15 secondi dalla fine sempre con un mortifero Weems. Time out. Sacripanti gioca per avere Mayo in lunetta e ci riesce. John non trema e fa 2/2, 90-87, a 8’’ Cordinier segna i liberi del 90-89. Altro time out. Fallo su Elegar che non sbaglia. È finita.

«Stiamo facendo un percorso di crescita importante – sottolinea Pino Sacripanti a fine gara - Abbiamo giocato bene sia in attacco che in difesa. Poi un plauso ad un pubblico così bello come quello di questa sera. Ci ha aiutato tanto, ci ha regalato 10 punti. Sarà fondamentale vedere lo stesso pubblico, lo stesso calore, lo stesso affetto anche negli scontri diretti e speriamo di riuscire a meritarcelo. Non riesco a godermi totalmente la vittoria perché è stata l’ultima partita di un giocatore e di una persona straordinaria come Josh Mayo. È stato fantastico, mettendo in ritmo i compagni e trovando punti. Non posso che ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per noi. Ora cercheremo di prendere un giocatore che sappia far giocare la squadra e che sia anche un buon difensore. Battere Bologna da ex? Non c’era desiderio di rivalsa, l’esperienza di Bologna finì male e io non meritavo l’esonero. Ma adoro Bologna che resta la città più bella dove poter giocare o allenare perchè vive di basket. E la società è da Nba». 

Parole dolce per Napoli anche dal coach ospite Sergio Scariolo: «Mancavo da tanti anni da Napoli e ho trovato un ambiente meraviglioso, caldissimo, dove è bello giocare. Complimenti alla Gevi che ha giocato una grande partita e ha resistito ai nostri tentativi di rimonta».

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