Hansel Emmanuel, la star del basket
che schiaccia senza un braccio

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Flavio Pompetti
Hansel Emmanuel, la star del basket che schiaccia senza un braccio

A 16 anni di età Emmanuel Hansel ha chiuso la sua prima stagione agonistica di pallacanestro negli Usa la scorsa estate con la squadra Life Christian Academy di Kissimmee, in Florida, con una media di 26 punti, undici rimbalzi e 7 assist per partita. Niente di strano che un giocatore capace di una tale prestazione abbia già ricevuto quest'anno, diciotto mesi prima del diploma di scuola superiore, un invito a frequentare l'università presso la Tennessee State, una delle migliori scuole sportive della lega Ncaa negli Stati Uniti, anticamera della carriera professionistica. La sorpresa è invece vederlo giocare dal vivo, o in uno dei filmati che sono divenuti virali nel web. 

Emmanuel si alza in terzo tempo e vola verso il canestro effettuando uno strano mulinello, per mantenere il controllo della palla con la sola mano destra. Quella sinistra gli è stata amputata quando aveva sei anni, insieme al resto del braccio, fino quasi alla spalla.

Nonostante l'handicap, dalla posizione di ala che occupa in campo, Emmanuel riesce a dribblare con destrezza, correre a piena velocità nei recuperi e a schiacciare con una disinvoltura sorprendete per la sua età e per il metro e 93 di altezza. Le sue prestazioni hanno contribuito a portare i Life Christian a vincere la divisione della Florida centrale nel campionato studentesco, e molte squadre amatoriali si sono interessate al suo cartellino dopo averlo visto giocare in tornei dimostrativi nell'arena degli Orlando Magic.

Tutto questo successo era inimmaginabile il giorno tragico di 11 anni fa, quando, durante una partita di squadre infantili nella sua nativa Santo Domingo, un intero muro di cemento gli cadde addosso e gli frantumò il braccio sinistro, al punto di rendere necessaria l'amputazione. È stato il padre Salvador, a sua volta un giocatore professionista di basket nell'isola caraibica, il primo a reagire alla disgrazia. Ha continuato a portare il figlio a tutte le partite e ad insegnargli come modificare il gioco per compensare il braccio mancante. «La mia paura era che crescendo non sarebbe riuscito a restare in campo e affrontare avversari più robusti», racconta oggi dagli spalti. Emmanuel è cresciuto con il sogno di giocare un giorno nella Nba, e Salvador non ha mai fatto nulla per scoraggiarlo. I suoi idoli sono stati Kevin Durant e Lebron James. L'anno scorso, l'allenatore della squadra in Florida, a sua volta ex compagno di squadra di Salvador nel campionato domenicano, ha chiamato Emmanuel dopo aver visionato alcuni dei filmati su YouTube, e gli ha chiesto di trasferirsi a Kissimmee. Anche Salvador ha dovuto fare le valigie per accompagnare il minorenne nella sua avventura statunitense, e ora sono in due a sognare i fasti della Nba.

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