Scauri ko, la Scandone Avellino
ritorna a sorridere

Lunedì 13 Gennaio 2020 di Franco Marra
La Scandone conquista il quarto successo della stagione dopo cinque sconfitte consecutive. La proprietà non ha pagato i lodi come pure era stato assicurato qualche mese fa e, quindi, è praticamente certo che non ci sarà intervento sul mercato. Ma la Scandone riesce comunque ad ottenere la vittoria imponendosi per 71 a 61, una vittoria importante anche se non basta a ribaltare il - 15 dell'andata. Ma ora la Scandone raggiunge quota 8 in classifica, tiene a 4 e 6 punti di distanza rispettivamente Scauri e Cassino, ed è sole 2 lunghezze da Formia e 4 da Corato, mentre la salvezza diretta dista 6 punti. Coach De Gennaro ha gli uomini contati, dopo l'abbandono di Erkmaa e l'infortunio di De Leo, che penalizza il già deficitario reparto lunghi della Scandone, e si schiera dal primo minuto con Cherubini in cabina di regia, Marzaioli ed Ondo Mengue esterni, Rajacic e Locci sotto i tabelloni. Dall'altra parte coach Ortenzi, subentrato in corsa all'ex biancoverde Masini, manda in campo Chessari, Datuowei, Lucarelli, Albertini e Stanzani. La Scandone mette subito la testa avanti (5-1 al 3'), ma poi subisce il ritorno dei laziali che, con la tripla di Datuowei mettono la testa avanti (5-6 al 4'), mantenendo poi il vantaggio fino al 6' (9-12). La tripla di Marzaioli vale il pareggio ed i liberi successivi del capitano il nuovo vantaggio per la Scandone che, con la tripla di Bianco si porta sul 17 a 13 all'8'. Il primo periodo si chiude così sul 24 a 15, e con la Scandone che sembra avere il totale controllo della partita, grazie al parziale di 8 a 2 all'inizio della seconda frazione arrivato con le triple di Bianco ed Ondo Mengue, che realizza anche il canestro del massimo vantaggio sul 32 a 17 del 12'. Poi, dopo aver fallito anche l'occasione di doppiare gli avversari, l'attacco della Scandone va letteralmente in tilt, con gli ospiti che sfruttano gli errori degli avellinesi, ritornando in partita grazie ad un parziale di 0 a 10 (32-27 al 18'). La Scandone ritrova la via del canestro con Cherubini ed Ondo Mengue, ma gli ospiti replicano immediatamente ed al 20' siamo sul 36 a 31. I biancoverdi ritornano in campo con uno spirito diverso, aggrediscono gli avversari, costringendoli a soli due punti in 6', e dall'altra parte riescono a trovare con facilità la via del canestro, piazzando un break di 12 a 2 per il 48 a 33. Le triple di Bianco e di Marzaioli portano la Scandone addirittura sul + 17 (54-37 al 28'), ma il terzo periodo si chiude sul 54 a 42. Come è accaduto anche in passato, gli irpini accusano pericolosi passaggi a vuoto, commettendo errori banali che mettono a rischio il successo, perché Scauri trova un paio di conclusioni dalla lunga distanza, rocambolesca e fortunosa quella di Stanzani, che riporta in partita i laziali (58-52 al 36'). La tripla di Rajacic ed il canestro di Bianco fanno respirare la Scandone, che però subisce due giochi da tre punti del solito Stanzani per il 63 a 58 del 38'. Poi Chessari si fa chiamare un tecnico per interferenza sulla rimessa di Avellino, che piazza un nuovo break di 6 a 0 grazie alla quarta tripla del match di Bianco per il 69 a 58 del 39'. Scauri fa 3/6 dalla lunetta, mentre Marzaioli realizza i liberi del 71 a 61 finale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA