Il Napoli Basket riparte da Lulli
e dalla gestione del Palabarbuto

Sabato 25 Maggio 2019 di Stefano Prestisimone
La gestione del Palabarbuto e la conferma in panchina di Gianluca Lulli, oltre a Chiera, Milani, Dincic e Milosevic. Ma forse anche Guarino per fare da chioccia e capitano. Il Napoli basket riparte da questi punti fermi mentre prosegue la caccia ad un titolo di Legadue. Se non sarà possibile salire al piano superiore, si rifarà la B ma nell’impianto di Fuorigrotta, rimesso a nuovo per le Universiadi e con capienza tornata a 5500 posti. «Si, siamo ad un passo dall’accordo con il Comune per la gestione del Palabarbuto, fondamentale per poter programmare il futuro – conferma il patron Federico Grassi -. Sarà la nostra casa e speriamo di riempirla con un bel pubblico. Intanto siamo vigili sul mercato dei titoli di Legadue, ma niente spese folli».

Il bilancio di questa stagione è positivo, innanzitutto perché dopo esperienze tragiche adesso c’è un club che rispetta pagamenti e scadenze. «Abbiamo dato credibilità al basket napoletano, ora i procuratori ci chiamano per portare i loro giocatori qui – sottolinea Grassi -. E abbiamo riacceso l’entusiasmo, 1000 spettatori a Casalnuovo sono un dato da rimarcare. La semifinale playoff è stato un ottimo risultato, anche se resta l’amarezza per aver fallito il match point in casa con Palestrina».

Intanto a giugno verrà presentato il progetto di riqualificazione dell’impianto di San Gennaro alla Sanità. «Con la nostra Graded abbiamo vinto il bando, diventerà un centro polisportivo con campo in erba sintetica e palestra coperta per il basket con 500 posti a sedere – conclude -. Sarà lì che svilupperemo il settore giovanile». © RIPRODUZIONE RISERVATA