Europei, Italbasket irriconoscibile:
sconfitta e qualificazione a rischio

Il forum di Assago a Milano
Il forum di Assago a Milano
Lunedì 5 Settembre 2022, 20:27 - Ultimo agg. 7 Settembre, 08:33
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Vince l'Ucraina la guerra (sportiva) contro l'Italbasket. La terza partita degli Azzurri agli Europei finisce 84-73. Ma gli uomini allenati da coach Gianmarco Pozzecco hanno anche sfiorato il -20 nel corso del match. E ora serve un'impresa per passare il girone a sei squadre con Grecia, Croazia, Gran Bretagna ed Estonia. La formazione di Tallin è l'unica a essere stata battuta dall'Italia. Poi sono arrivate due sconfitte. La prima contro la stella dell'Nba Iannis Antetokounmpo. L'altra, la più dolorosa, contro la squadra di Kiev. L'imperativo è vincere per arrivare tra le prime quattro e passare agli ottavi. 

Italia-Ucraina, la partita: blackout nel quarto periodo

L'Italia si porta avanti nel punteggio nel primo quarto, con una serie di parziali con cui arriva anche a 10 lunghezze di distacco. Ma l'Ucraina non lascia mai scappare gli azzurri. All'intervallo è +4 per l'Italbasket. Poi il black out. Nel secondo tempo l'Italia è irriconoscibile. E in difesa non riesce a contenere uno strepitoso Mychajljuk, autore di un ventello a fine partita. Per gli Azzurri non bastano un Fontecchio da 14 e Polonara da 17. L'attacco può poco quando concedi più di 80 punti agli avversari. È la difesa che manca. Ed è quella di cui avrà bisogno l'Italia contro Gran Bretagna e Croazia. La prima ha perso contro la Grecia (ma ha tenuto testa alla squadra di Atene, priva di Iannis, fino all'ultimo) mentre la Croazia ha faticato contro una coriacea Estonia guidata dai numerosissimi fan accorsi al Forum di Assago per sostenere la Nazionale. I tantissimi tifosi azzurri all'arena di Milano, invece, non sono bastati per battere un'Ucraina che ha meritato la vittoria. 


Il nervosismo di Spissu, la lontananza di Datome

Mancano pochi secondi alla fine della partita quando Spissu commette un fallo (per alcuni forse duro) su Mychajljuk. L'ucraino non gradisce. E si porta vicino all'azzurro. Ne nasce un parapiglia e seguono due tecnici: uno per parte. "Pure umiliati", gridano dagli spalti. Ma il giocatore sardo della Nazionale non è l'unico a reagire. Anche Datome non accetta diversi fischi arbitrali dal suo ultimo posto occupato in panchina. E spesso discute con la terna (oggetto di diversi errori in questo Europeo, bisogna dire) senza però essere incisivo in campo. Lo stesso Mannion più volte discute con gli ufficiali. Pozzecco? Sconsolato. Con i giocatori che nell'ultimo time out sono distratti e non lo seguono più. L'ultima fotografia della partita è quella con il coach azzurro con le mani nei capelli, che guarda i tifosi uscire da Forum prima del fischio finale. 

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