JuveCaserta fuori anche dalla C gold:
attesa la conferma ufficiale dalla Fip

Giovedì 20 Agosto 2020 di Candida Berni Canani
Si attende solo la comunicazione ufficiale da parte degli organismi federali per decretare la mancata partecipazione al campionato di serie C Gold dello SC Juvecaserta del presidente Nicola D'Andrea.

Ne aveva fatto richiesta lo stesso patron che ha acquistato nel maggio scorso il club bianconero, promettendo di inaugurare un nuovo corso. Non sarebbe stata, infatti, formalizzata l'iscrizione, né sarebbe stata pagata la rata di affiliazione.

Svanita la possibilità di essere ai nastri di partenza della serie A2 categoria a cui aveva diritto la nuova proprietà aveva avanzato la richiesta di ammissione alla C Gold, suffragata dal parere favorevole di una delibera del Consiglio federale. Ma anche questa opportunità sarebbe naufragata, sbriciolandosi come un castello di sabbia. Probabilmente un eccesso di entusiasmo, una superficiale lettura della documentazione che ha preceduto il passaggio di consegne unita a possibili dietrofront da parte di qualche partner che avrebbe dovuto dare ossigeno alle casse, (complice anche la situazione legata al coronavirus) nonché una scarsa conoscenza delle norme che regolano il mondo del basket italiano, hanno fatto sì che la navicella bianconera passata al comando di D'Andrea non riuscisse a prendere il largo.

Sono volate accuse e puntuali precisazioni dalla vecchia proprietà nella persona dell'amministratore unico Antonello Nevola, che ha immediatamente dato mandato ai suoi avvocati per le azioni a tutela. Sta per chiudersi così, amaramente, un altro capitolo della travagliata storia della Juvecaserta, da tempo orfana di iniziative imprenditoriali capaci di dare supporto ad una realtà che ha sempre tenuto alto il nome di Terra di Lavoro. Dispiace anche per chi, come coach Massimiliano Oldoini, aveva creduto senza esitazioni ai programmi della nuova proprietà. Per il tecnico spezzino si sarebbe trattato di un ritorno a Caserta dove si è sempre fatto apprezzare, anche come vice di Sacripanti, per il suo impegno e, soprattutto, per il suo attaccamento alla città e alla squadra di basket che la rappresentava.

Uguale discorso, anche se si trattava di una novità per la stanza di bottoni della Juve, per il general manager Lorenzo Marruganti che ha lavorato fino all'ultimo giorno, per condurre una campagna acquisti che doveva coniugare il budget a disposizione con l'allestimento di un roster in grado di lottare per la permanenza in A2. L'ex cestista Nba, ex Avellino - e anche Juvecaserta - Linton Johnson, si era invece lasciato convincere ad appendere le scarpette al classico chiodo per sedere dietro la scrivania nel ruolo di direttore sportivo. Ora, come prevedibile, sarebbe sfumata anche l'opportunità per lo SC Juvecaserta di partecipare alla serie C Gold, nonostante il patron D'Andrea, all'indomani della mancata ammissione all'A2 aveva dichiarato di voler portare avanti l'attività. Ulteriore chance, il campionato di serie D la cui iscrizione scade il 24 agosto.

Lo stesso ex ciclista sannicolese non aveva mai fatto mistero che l'obiettivo era quello di acquistare il Palamaggiò, impianto il cui utilizzo però era collegato alla partecipazione dello SC Juvecaserta all' A2. Venendo meno il palazzo dello sport, D'Andrea avrebbe dovuto cercare per la C Gold un impianto alternativo; ciò - fino a prova contraria -, al momento non risulta. E altro segnale che anche questa serie si stava allontanando, la mancata ricerca di giocatori che avrebbero dovuto comporre il roster dello Sc Juvecaserta.  © RIPRODUZIONE RISERVATA