Lynn Greer e il ritorno al Palabarbuto:
«A Napoli la mia stagione più bella»

Lynn Greer e il ritorno al Palabarbuto: «A Napoli la mia stagione più bella»
di Stefano Prestisimone
Mercoledì 21 Settembre 2022, 17:22
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Riecco Lynn Greer, uno dei big di quell’annata storica targata Carpisa. Il play ex azzurro che firmò la conquista della Coppa Italia 2006 a Forlì, vincendo il titolo di capocannoniere e MVP della stagione più bella del basket partenopeo del terzo millennio, sarà la grande attrazione del Givova Old Star Game 2022 in programma domenica 25 settembre alle ore 18. I biglietti saranno messi anche in vendita al Palabarbuto il giorno dell’evento a partire dalle ore 16,30.

Il 43enne ex giocatore di Philadelphia sarà in campo 16 anni dopo la sua ultima apparizione al PalaBarbuto che lo riporterà da protagonista assoluto nella sua vecchia casa: «Sono molto eccitato all'idea di rivedere vecchi amici con i quali ho trascorso un'annata memorabile, a Napoli ho vissuto una delle stagioni più importanti, forse addirittura la più memorabile, della mia carriera da giocatore. Era la mia prima volta in Italia, ma avevo già disputato stagioni di buon livello: l'Eurolega allo Slask Wroclaw, poi l'esperienza alla Dinamo Mosca. Ma alla Carpisa coach Bucchi mi permise di mostrare per intero le qualità del mio gioco».

Cosa ricorda di quella stagione? «Era una squadra fantastica. Il compianto g.m. Betti e coach Bucchi avevano costruito un roster ottimale dal punto di vista degli equilibri tecnici. C'erano giocatori interni, tiratori, elementi dotati sul perimetro: tutto quello che serviva per competere al vertice. E poi il gruppo era molto compatto. Il culmine fu la conquista della Coppa Italia a Forlì battendo prima la Treviso di Ettore Messina e poi Roma in finale: Napoli era testa di serie numero 2 ma non era considerata tra le favorite. Nessuno si aspettava che potessimo competere per il titolo: in spogliatoio non eravamo consapevoli delle nostre qualità, fu una sorpresa per il basket italiano ma non per noi. Fu un grande momento e una grande soddisfazione, tra l'altro battendo in finale la Lottomatica Roma di David Hawkins, che come me era uscito da Temple University e che consideravo come mio fratello».

A Napoli restò solo un anno, ma quell'annata da superstar gli  spalancò le porte della NBA: giocò talmente bene che i Milwaukee Bucks gli offrirono un contratto. «Fu la mia grande occasione per coronare il sogno NBA. Ma quella stagione fu magica per tutti: la squadra ebbe un impatto così grande sul campionato italiano che ognuno di noi ebbe interessi da mezzo mondo. Il supporto del PalaBarbuto era irreale: ogni partita c'era il tutto esaurito, si creava un clima che dava grande spinta alla squadra».

L'Old Star Game 2022 sarà anche l'occasione per l'addio al basket di Mimmo Morena. «Mimmo è speciale: quasi non posso credere che nonostante abbia 9 anni più di me sia ancora in attività. Ma è una figura che rappresenta le fondamenta del basket a Napoli, una memoria storica della città: sarà un onore far parte del gruppo con cui saluterà il basket giocato».

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