Napoli stende Scafati nel derby,
decide Monaldi al fotofinish

Venerdì 10 Gennaio 2020 di Stefano Prestisimone

E' un finale thrilling a decidere la sfida tra cugine al Palabarbuto, la Gevi fulmina Scafati nel derby e il match si chiude nel tripudio del Palabarbuto. 75-68 il finale dopo un tempo supplementare, e il punteggio non da bene l'idea di cosa sia accaduto. Match bello, intenso, al cardiopalma, con un pubblico straordinario sugli spalti (circa 2mila) e una folta rappresentanza di tifo scafatese. Le due squadre l'hanno vinta e persa almeno due volte a test. Con Roderick in tribuna, gli azzurri hanno giocato un match super, trovando la forza per un ultimo break decisivo e giocando una difesa fantastica. Grande Monaldi nel finale, 18 punti e mvp, ma super Sherrod (17 e 10 rimbalzi), Chessa micidiale al tiro (14 con 4/8 da tre), bravissimi Spizzichini, Mastellari, e anche Sandri prezioso. Ottimo anche il contributo di Erkmaa all’esordio, che ha recuperato palloni d’oro,lanciato in campo anche nel finale convulso da un'intuizione di Sacripanti che ha fatto un capolavoro. Scafati si ferma dopo 4 vittorie in fila. Dopo il 20-13 di fine quarto per Napoli, fiammata di Scafati e all'intervallo è 28-31. Con Chessa la Gevi rientra (35-35), poi gli ospiti vanno avanti di 4 al 30’ (42-46). Equilibrio e match da infarto, Napoli torna in vantaggio con Mastellari (58-57), poi 60-57 con Monaldi, Portannese pareggia (60-60), Scafati torna a +1 e poi arriva la magata di Monaldi che ruba palla a Frazier, subisce antisportivo ma sbaglia il secondo libero, non si segna più e si va all’overtime. Dove con i liberi di Monaldi seguiti da una penetrazione del stesso play, Napoli piazza un break micidiale negli ultimi 90 secondi e chiude la gara.

«Questa sera abbiamo offerto una grande prestazione - sottolinea Sacripantri nel caldissimo dopo gara -. E sotto questo aspetto è importante sottolineare la nostra valutazione totale di 87 rispetto a quella di 68 degli avversari. Scafati è una squadra fortissima che con gli innesti di Portannese e Stephens ha veramente tutto. Siamo stati ineccepibili in difesa ed abbiamo tenuto il ritmo della gara per 45 minuti. Dopo Casale ero furibondo con la mia squadra perché dopo venti minuti perfetti, ci siamo limitati a giocare il resto della gara. Una squadra che lavora così bene in allenamento in settimana deve avere l’ambizione personale di capitalizzare la fatica fatta. Questa sera siamo stati premiati e mi sembra importante ancor di più aver vinto nonostante l’assenza di Roderick, un segnale fondamentale perché vuol dire che il nostro sistema di gioco è molto valido. Dovrà essere bravo Terrence al suo rientro a inserirsi in questo tipo di sistema. Nonostante tutto restiamo con i piedi per terra e andiamo avanti per la nostra strada. È da un po’ di anni che non guardo più le carte di identità. Ho dato chance a tutti i giocatori a disposizione da quando sono qui. Monaldi stasera ha lavorato come un folle per 40’, per questo ho inserito Erkmaa nel finale su Frazier e devo dire che è stato determinante il suo contributo. Tengo a chiarire che io essendo molto legato ad Avellino, non avrei tolto Erkmaa agli irpini, ma il club ci teneva a riportarlo qui e stasera ha avuto subito una buona risposta».

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