Openjobmetis Varese-Givova Scafati, Sacripanti vuole allungare la striscia

Gentile: «Trasferta insidiosa, ma vogliamo confermarci»

Janis Strelnieks dopo una tripla segnata
Janis Strelnieks dopo una tripla segnata
di Stefano Prestisimone
Sabato 18 Novembre 2023, 12:27 - Ultimo agg. 12:30
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La Givova Scafati prova a mettere la terza. Dopo i successi contro Nutribullet Treviso e Emporio Armani Milano la società del patron Longobardi proverà a ripetersi e fare tris domani pomeriggio, alle 17, quando sarà ospite dell’Openjobmetis Varese sul parquet della Itelyum Arena.

Le ultime due uscite ufficiali hanno mostrato una Givova Scafati in salute, ordinata in difesa, lucida in attacco e soprattutto costante nel rendimento nel corso del singolo incontro. Tutti elementi che lasciano ben sperare per il futuro e quindi anche per questa insidiosa trasferta, su uno dei rettangoli di gioco più duri e storicamente ostici del panorama cestistico nazionale.

La truppa di coach Sacripanti, con l’organico al completo, vuole provare a confermare il buon momento di forma, per andare a punti e rimpinguare la classifica, consapevole delle insidie della trasferta, sia per il valore dell’avversario di turno che per le difficoltà ambientali. 

Alessandro Gentile alla vigilia: «Abbiamo iniziato la stagione tra alti e bassi, ma ci può stare.

Ora però dobbiamo confermare l’ottimo stato di forma che stiamo attraversando nelle prossime due impegnative trasferte, a cominciare da quella di Varese, concentrandoci al massimo su una partita alla volta. Affronteremo domenica una squadra che gioca un basket atipico per l’Europa, che già lo scorso anno ha adottato questo stile di gioco, fatto di corsa e tiro da fuori. Può poi contare su un effetto pubblico importante, perché i tifosi possono avere un grosso impatto sulla partita. Tra i singoli di Varese, merita menzione particolare Moretti, che sta facendo vedere ottime cose, che personalmente conosco bene, avendoci fatto diversi raduni con la nazionale, e che si sta ritagliando molto spazio, dimostrando di essere pronto a gestire una squadra di questo livello. Non dobbiamo però dimenticare l’uomo copertina di Varese, ovvero Cauley-Stain, giocatore che vanta una importante carriera Nba. Il loro asse play-pivot è senza dubbio la chiave della partita. Noi dobbiamo ripartire dalla difesa messa in campo contro Milano, perché nella nostra metà campo abbiamo finora avuto diversi blackout nelle precedenti partite, mentre in attacco sappiamo di poter produrre tanto, disponendo di tante armi e giocatori che possono ergersi a protagonisti».

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