Scafati si arrende dopo due overtime,
martedì sarà gara 5 al Palamangano

Sabato 28 Maggio 2022 di Stefano Prestisimone
Scafati si arrende dopo due overtime, martedì sarà gara 5 al Palamangano

Non sono bastati due tempi supplementari alla Givova Scafati per agguantare la finale playoff. In gara quattro della semifinale di A2 contro l'Assigeco Piacenza e Givova Scafati, al termine di una battaglia dura ed interminabile, a spuntarla al PalaBanca sono stati i padroni di casa per 98-90, che hanno avuto il merito di non essere mai crollati. Gli emiliani, trascinati da uno strepitoso Davoe (autore di 35 punti), pur perdendo la sfida a rimbalzo al cospetto di un avversario che ha dovuto pure fare a meno dell’infortunato De Laurentiis, hanno giocato una buona pallacanestro, corale e organizzata. I campani, invece, hanno avuto un calo di tensione nel terzo quarto (parziale di 26-13) che forse alla fine potrebbe aver pregiudicato la sfida, perché lo sforzo profuso nella quarta frazione per rientrare in partita è stato poi pagato in termini di lucidità, energia ed intensità nei due supplementari.  Descriviamo il finale: i piacentini favoriti anche dal fallo tecnico fischiato alla panchina avversaria, chiudono avanti 62-51 la terza frazione. In avvio di ultimo quarto, i ragazzi di coach Salieri raggiungono il massimo vantaggio sul 65-52 al 31’, mentre la Givova fatica a trovare i canestri per rientrare in partita (66-52 al 32’). Da questo momento in poi, i locali escono di scena: Rossato, Clarke e Mobio si ergono a trascinatori e piazzano un break di 0-11 che riapre la contesa (66-65 al 36’). Cinque punti di fila del salernitano Guariglia, spingono però nuovamente avanti i padroni di casa (71-65 al 38’). Scafati non muore e con le triple di Rossato e Cucci porta la sfida in parità 71-71 a 29 secondi dal termine ed il punteggio resta tale anche al suono della sirena, mandando le squadre all’over time. Le triple di Monaldi e Rossato permettono alla Givova di volare 75-80 al 43’. Vengono a mancare le energie alla formazione di casa, che fatica a contenere la lucidità e la precisione al tiro degli avversari, e si aggrappa al solito Davoe (77-80 al 44’). A questi poi si affianca anche Sabatini, che, a 12 secondi dalla sirena, ha la lucidità di realizzare la tripla della parità 81-81, con cui termina anche il primo supplementare. I canestri di Cournooh e Ikangi illudono i gialloblù (83-85 al 47’), perché gli scafatesi non hanno più birra in corpo a dispetto dei padroni di casa, i quali, sospinti dal pubblico amico, trovano le triple di Sabatini e Kohs che chiudono anzitempo i giochi (94-88 al 50’) di una sfida che, dopo due tempi supplementari, termina col punteggio di 98-90. Coach Alessandro Rossi: «In campo si sono viste due squadre stanche per l’enorme sforzo che stanno profondendo. Eravamo riusciti a recuperare nell’ultimo quarto uno svantaggio importante e, ciononostante, non siamo riusciti a spuntarla neppure all’over time, pur avendone il controllo, a causa di ingenuità ed errori. Dobbiamo ora riguardare le cose che non hanno funzionato e concentrare le energie per gara cinque, sfoderando una rabbia agonistica indispensabile. Non siamo riusciti mai a prendere in mano completamente l’inerzia della sfida. La partita è andata a strappi: abbiamo fatto cose buone per alcuni minuti, per poi fare errori in sequenza nei successivi minuti, una montagna russa dalla quale dobbiamo scendere. Serve cuore ed orgoglio per vincere la serie in gara cinque, scendendo in campo con responsabilità, per il percorso fatto fino ad oggi. Dobbiamo alzare il livello, riunire le energie e chiamare all’appello il nostro pubblico, affinché in gara cinque le cose possano andare per il verso giusto. Dobbiamo ritrovare i nostri standard difensivi»

© RIPRODUZIONE RISERVATA