Avellino con il nodo italiani:
il nome nuovo è Gaspardo

Lunedì 24 Giugno 2019 di Franco Marra
La Reyer Venezia ha vinto il suo secondo scudetto negli ultimi tre anni. Un successo che premia il lavoro e gli investimenti del club veneto che solo due anni fa si impose dopo aver eliminato la Sidigas in semifinale. Ma sembra passato un secolo, perché Venezia continua la sua corsa ai vertici del nostro campionato, mentre ad Avellino gli obiettivi sembrano davvero ridimensionati, con investimenti sempre al ribasso, e le difficoltà, quindi, di cercar di costruire un roster competitivo. Anche perché quest'anno, dopo tre partecipazioni, la Sidigas non disputerà la FIBA Champions League, limitandosi a partecipare alla Europe Cup, la quarta coppa europea. Anche se non c'è ancora ufficialità neanche per questo. In questa settimana bisognerà occuparsi degli eventuali ulteriori adempimenti per l'iscrizione al prossimo campionato, con il 30 giugno che è la data entro la quale dovrà essere predisposta la documentazione necessaria. Il 2 luglio la Federazione potrà poi invitare a regolarizzare la propria posizione, entro 10 giorni, le società che non risulteranno a posto con la documentazione richiesta. Per la Sidigas, nonostante da quest'anno i controlli della Comtec saranno ancor più stringenti del passato, non dovrebbero esserci problemi.
 
Superati gli adempimenti burocratici, ci si potrà poi concentrare nuovamente sugli aspetti tecnici, così come si attendono decisioni anche in merito alla campagna abbonamenti. Quest'anno, da quanto trapela, dovrebbe essere rafforzato il binomio con il calcio, con la possibilità di acquistare le tessere per i due campionati con sconti per i tifosi che vorranno assistere alla serie A di basket, ed al campionato di calcio di serie C. Dal punto di vista tecnico, dopo lo sprint iniziale, la campagna acquisti della Sidigas sta facendo registrare una fase di stanca. Lo stop è figlio del rifiuto di Giampaolo Ricci, sul quale dirigenza e staff avevano puntato molto. Piani sconvolti e necessità di cercare alternative valide sul mercato degli italiani. La dirigenza e lo staff non vorrebbero cambiare la strategia iniziale, riservando ad un italiano il ruolo di quattro titolare. Nel mirino ci sono Zanotti e Totè, ma nessuno dei due ci convince in pieno, e sarebbero una scommessa troppo ardita da effettuare. Altro nome «caldo» per la Sidigas è Raphael Gaspardo, che potrebbe lasciare Reggio Emilia. Dovrebbe lasciare Varese anche Antonio Iannuzzi, che potrebbe essere una valida alternativa agli obiettivi di mercato della Sidigas, anche se comunque non sarebbe il massimo, alla pari degli altri prospetti. Ed allora, visto che non ci sono tanti giocatori da quintetto italiani nel ruolo di ala forte, perché non cercare uno straniero da far giocare da numero quattro, ed un italiano in altro ruolo? Da ieri, anche se si tratta di un centro, sul mercato c'è anche Riccardo Cervi, che ha già vestito la casacca biancoverde tre anni fa, e che ha terminato il suo contratto con Reggio Emilia. Così come si potrebbe cercare di chiudere con Marco Giuri, appena laureatosi campione d'Italia con Venezia, e che potrebbe integrarsi bene con Brandon Taylor, sempreché questo sia tecnicamente possibile per Maffezzoli ed il suo staff. Ci potrebbe essere interesse anche per Niccolò De Vico, che potrebbe lasciare la Pallacanestro Reggiana. Incerto il futuro di Riccardo Moraschini, che Brindisi vorrebbe trattenere, ma che ha molti estimatori dopo il buon campionato disputato. Fra questi c'è anche la Sidigas che potrebbe così dare un segnale importante di voler comunque cercare di allestire un roster di medio livello. Segnale da confermare poi con gli ultimi acquisti dei tre stranieri mancanti nello scacchiere di coach Maffezzoli. Uno dovrebbe essere DeAndre Lansdowne, mentre si spera che gli altri due possano essere di un livello tecnico più alto. © RIPRODUZIONE RISERVATA