Benevento, Lapadula cerca
​un altro colpo contro il Napoli

Domenica 25 Ottobre 2020 di Luigi Trusio

Niente barricate. Sarà un Benevento propositivo, manovriero, che non snaturerà la propria identità. Inzaghi non accetta compromessi e non deroga al suo credo e soprattutto a quello spirito d'iniziativa che la squadra ha nelle sue corde. Il tecnico manterrà intatto il 4-3-2-1 ma è probabile che stavolta, a differenza del match dell'Olimpico, prenderà qualche precauzione in più alzando un centrocampista duttile come Ionita sulla trequarti e inserendo un guerriero come Hetemaj in mediana.


ALLA RICERCA DELL'EQUILIBRIO
Un tentativo di avere maggiore equilibrio lasciando comunque spazio alla fantasia, visto che il nazionale moldavo è dotato anche di discreta qualità ed è in grado di disimpegnarsi bene anche nel ruolo di rifinitore di destra. Il tecnico vuole giocarsela a viso aperto ma evitare il rischio di esporsi troppo alle ripartenze con le quali il Napoli convolerebbe a nozze.
Se questo, come pare probabile, dovesse essere l'assetto, a farne le spese sarà Roby Insigne che a Roma è entrato molto bene ma sarà costretto, almeno in avvio, a restare in panca. La sfida con Lorenzo ci sarà lo stesso, perché di sicuro SuperPippo lo inserirà nelle rotazioni a partita corso.
Oltretutto i due fratelli, agendo su fasce diverse, si sistemerebbero sulla stessa direttrice, con la possibilità anche di ritrovarsi faccia a faccia quando l'uno o l'altro sarà chiamato ad abbassarsi. Inzaghi sta pensando di rilanciare capitan Maggio, finora schierato da titolare solo contro l'Inter (e uscito dopo appena un tempo), dal primo minuto con Letizia spostato a sinistra e il belga Foulon a rifiatare in panca. Nessun dubbio sul tandem centrale Glik-Caldirola. A metà campo un altro napoletano doc come Schiattarella (che forma il gruppo dei partenopei con Insigne, Letizia e Improta) dirigerà le operazioni e al contempo dovrà tenere d'occhio Mertens, con Hetemaj e Dabo interni.
Ionita (anche se Insigne jr non è del tutto tagliato fuori, Inzaghi ha fatto capire che deciderà soltanto questa mattina) e Caprari (tre centri in quattro gare) schierati da mezzepunte supporteranno Lapadula che dovrebbe essere l'unico terminale offensivo.


IAGO FALQUE OUT
L'italoperuviano, in virtù dell'assenza di Moncini (rientro previsto per mercoledì in Coppa con l'Empoli, mancheranno anche Barba e Iago Falque, quest'ultimo vittima di un risentimento muscolare proprio nell'ultima seduta), dovrà sacrificarsi pur non essendo ancora al top della condizione.
L'allenatore è orientato a gettarlo ugualmente nella mischia come accaduto nella capitale, in modo da garantirgli anche ulteriore minutaggio. Del resto l'ex milanista ha già fatto male al Napoli di Gattuso, quando con il Lecce mise a segno una doppietta nella vittoria per 3-2 al San Paolo il 9 febbraio scorso. Lapadula ha caratteristiche diverse da Moncini, che ha più fisicità ed è adatto quando serve far salire la squadra e protezione della palla. L'ex Lecce a Roma ha avuto qualche difficoltà di troppo stretto nella morsa dei centrali di Fonseca, ma comunque è riuscito a crearsi diverse occasioni. Inoltre è micidiale quando attacca la profondità: Inzaghi punta forte sulla sua capacità di essere reattivo e mortifero in area di rigore, sull'abnegazione e la vocazione al sacrificio del suo numero 9.


Lui e Caprari stanno perfezionando un'intesa che gli ha permesso già di andare cinque volte a segno. Lapadula è uno che non molla mai, che spende fino all'ultima goccia di sudore e non si risparmia in termini di energie. Per questo è ipotizzabile una staffetta con Sau, anche lui con un'autonomia piuttosto limitata.

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