Argentina, l'ultima di Maradona:
​allena il Gimnasia da casa

Domenica 8 Settembre 2019 di Angelo Rossi
La Plata non sta nella pelle: ci sono caroselli di auto e scooter. È stato creato un movimento politico nazionale e fa notizia la fila ai botteghini, dove è stata riaperta la campagna abbonamenti. Maradona nuovo allenatore del Gimnasia è un autentico crac, al diavolo l'ultimo posto in classifica, ora quel che conta è accogliere nel miglior modo possibile il più grande di tutti e sperare nel miracolo del campo. Più di 30mila tifosi biancoblù sono attesi oggi allo stadio Del Bosque, nella città situata a 60 chilometri a sud est di Buenos Aires, per accoglierlo. Per il momento il colpo è riuscito, a livello di marketing il club ha fatto centro.

 
OGGI LA PRESENTAZIONE
Non saranno i 70mila del San Paolo però oggi La Plata freme per il 10. Condizioni fisiche permettendo, naturalmente. Perché adesso il problema di Diego è proprio questo: non è al massimo della forma, è in piena convalescenza a casa propria dopo l'intervento alle ginocchia, come documentano le foto del giornale Olè. È stato chiarissimo subito, quando i dirigenti lo hanno contattato una settimana fa offrendogli la panchina del Gimnasia. «Accetto ma all'inizio non sarò in campo tutti i giorni per allenare, non posso»: per Maradona, questo e altro. E così, nella sua carriera fatta di interminabili stranezze, adesso bisogna inserire l'ultima novità: allenatore a distanza, ovvero dal proprio salotto. Avvalendosi della tecnologia, è ovvio perché non parlerà ai giocatori ma alle telecamere, non spiegherà cosa fare sul campo ma assegnerà i compiti da svolgere al proprio staff tecnico. Per ora, come rivelato dai suoi legali, Diego ha studiato i giocatori al video e disegnato su una lavagna nel salotto di casa le prime tattiche.
Ne sapremo di più oggi, durante la conferenza stampa di presentazione in programma alle 16 (ora locale). Per presentarsi ai tifosi Maradona ha preteso di dirigere il primo allenamento dei lupi due ore prima a porte aperte. Previsto l'inevitabile bagno di folla prima di scendere nei dettagli della nuova avventura: davanti al meglio della stampa argentina illustrerà metodi di allenamento e svelerà i nomi dei propri collaboratori. «Darò corpo e anima per salvare il lupo» sono state ieri le sue uniche parole, il resto ovviamente lo conosceremo oggi.
IL PAMPA SPERA
Sapremo anche chi sarà il vice, al quale toccherà guidare la squadra in sua assenza. La piazza spinge tantissimo per il Pampa Sosa, un idolo di La Plata, città dove è nato e cresciuto calcisticamente prima del trasferimento a Udine. È stato l'ultimo calciatore azzurro a indossare la numero dieci dopo Maradona. In serie C perché pur essendo stata ritirata la maglia in omaggio al più grande della storia, venne rispolverata in quella categoria dove era obbligatoria la numerazione tradizionale. Il giorno della promozione del Napoli in B, il centravanti argentino festeggiò in lacrime al San Paolo indossando una t-shirt raffigurante Maradona e la scritta «Chi ama non dimentica».
NAPOLI-SOSA CONTATTO
Due anni fa Sosa presentò a De Laurentiis un progetto per potenziare il settore giovanile azzurro: a fine luglio Edo De Laurentiis ha detto al Pampa che il club è ancora disponibile a portare avanti il discorso dei giovani con l'ex bomber. «Aggiorniamoci quando il mercato è chiuso» è stata la promessa. Ma nel frattempo a casa sua è scoccata la grande scintilla: sarebbe una bella storia romantica vederli fianco a fianco in panchina, a combattere una battaglia quasi impossibile anche se ti chiami Maradona. A Diego è stato offerto un contratto annuale, subentra al dimissionario Dario Ortiz e debutterà domenica 15 in casa contro il Racing Avellaneda.
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA