Inzaghi chiama Bonaventura:
«Vieni a Benevento e vai in nazionale»

Martedì 25 Agosto 2020 di Luigi Trusio
Ricominciare e lasciarsi tutto alle spalle. Il Benevento, inevitabilmente turbato dagli accadimenti e dal gran trambusto dei giorni scorsi per i tre calciatori risultati positivi al Covid (tutti asintomatici), lo sta facendo ormai da due giorni continuando la preparazione, con allenamenti a gruppi, in visto del campionato di serie A. Il club giallorosso lancia un messaggio di rinnovato ottimismo con la ripresa delle sedute: alla fine si tratta pur sempre di un incidente di percorso che è capitato e capiterà a tante altre squadre, basta solo gestire la situazione osservando le regole, il tempo che trascorre farà il resto e aiuterà a riportare la situazione in completo ordine. Lo stesso dicasi per i due giorni di stop forzato, che verranno recuperati non appena possibile. Peccato solo per le due amichevoli saltate che avrebbero consentito a Inzaghi di cominciare a testare la condizione del gruppo. Poco male, SuperPippo è concentrato sulle attività da svolgere sul campo e rimane in costante contatto con Foggia che continua a setacciare il mercato a caccia dei rinforzi necessari per costruire una squadra che possa competere per una salvezza tranquilla. Il diesse non si è lasciato per nulla condizionare dagli eventi di Seefeld. Ha trovato nuova linfa per immergersi ancora di più nel suo certosino lavoro di accumulo informazioni, scambio di pareri, dialogo, confronto, discussione. Ha una scrivania zeppa di relazioni, il suo telefono è rovente, in qualche caso anche le sue conversazioni. Si muove su più tavoli, è tentacolare, dettagliato ma sempre prudente nell'approccio alle trattative. Ne ha diverse in piedi in questo momento.

Per Bonaventura, ad esempio, sente vicino il traguardo e sta provando ad affondare il colpo. Il poliedrico centrocampista che si svincola dal Milan è preso tra due fuochi, entrambi giallorossi. Alla corte di Foggia si è aggiunta quella di Inzaghi che lo ha chiamato personalmente per raccontargli delle grandi ambizioni del club. Jack starebbe per cedere, ma si tratta di una faccenda delicata, con equilibri sottilissimi. Per il calciatore è la scelta decisiva, probabilmente l'ultima della carriera che gli possa garantire una prospettiva. Come ha confidato in un'intervista a «La Gazzetta dello Sport», SuperPippo ha usato argomenti importanti, toccando i tasti giusti. «Bonaventura qui potrebbe ritrovare addirittura la nazionale». Foggia e Inzaghi gli hanno fatto capire che a Benevento sarebbe al centro del progetto. Giacomo da San Severino Marche aspetta una chiamata da un club di peso, che però finora non è arrivata. E il tempo scorre. Con tutte le squadre che stanno partendo per i rispettivi ritiri, restare fermo a lungo potrebbe essere dannoso. Ha in mano due proposte, Verona e Benevento e non è un mistero che tra le due sia ammaliato da quest'ultima. Sono giorni decisivi per il suo sì, che potrebbe arrivare entro domenica. Ma Foggia non si ferma e anche il rilancio per Gervinho pare stia producendo i suoi effetti. Il Parma sarebbe infatti propenso ad accettare la proposta di 5 milioni che il Benevento ha formulato per l'ivoriano qualche giorno fa. Non si ragiona di contropartite tecniche ma solo di danaro contante. Ora tocca al Parma fare la propria mossa, in attesa che anche il Fenerbahce, quando sarà in Italia a metà di questa settimana, faccia sapere cosa intende fare con l'offerta di circa 3 milioni per Zajc. Si registra anche l'interesse per l'ex Napoli Omar El Kaddouri, trequartista-esterno belga con cittadinanza marocchina. Si prova a stringere anche per la punta centrale: in naftalina Lapadula, il Benevento è su Pavoletti (recapitata una proposta interessante al Cagliari) ma non molla Llorente, col quale c'è stato un primo contatto. Intanto, è arrivata l'ufficialità dell'ingaggio del difensore Daam Foulon. Il Benevento lo acquisisce dai belgi del Waasland-Beveren a titolo definitivo. Il mancino classe '99 ha sottoscritto un triennale fino al 30 giugno 2023, con opzione per il quarto anno. Foulon ieri pomeriggio ha sostenuto il primo allenamento a Seefeld anche se per adesso non si è ancora unito ai nuovi compagni (ha un programma specifico da rispettare, in Belgio) mentre in mattinata si era sottoposto a tampone, sierologico e altri esami attinenti al protocollo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA