Mancini: spero di diventare
il secondo ct campione d'Europa

Lunedì 6 Aprile 2020
Roberto Mancini a tutto campo, intervistato in conference call da Sky Sport 24 con le domande dei giornalisti e opinionisti della tv satellitare e degli ascoltatori.

- Mancini, cosa le lascia questa tragedia della pandemia. E cosa pensa dello spostamento di Euro2020?

«Sono morte tantissime persone, è una cosa difficile da accettare. Il calcio passa in secondo piano. L'Europeo spostato al 2021 per noi può andare bene perché abbiamo una squadra giovane che potrà fare più esperienza».

- La Nazionale una volta finita l'emergenza sarà motivo di unione, incontro, anche oltre il calcio?

«Ne abbiamo già parlato con il presidente Gravina. Se ci sarà da fare qualcosa lo faremo molto volentieri. Magari una partita mista tra le nazionali maschile e femminile e una rappresentativa di medici e infermieri uomini e donne, per ringraziarli di quanto stanno facendoin questo drammatico momento».

- La convinzione di poter vincere l'europeo da cosa deriva? Era meglio giocarlo adesso o tra un anno?

«Adesso avremmo avuto delle possibilità, ma c'erano squadre che erano partite prime nel ringiovanimento o già affermate tipo la Francia. Con un anno in più i miei ragazzi potranno migliorare moltissimo anche se bisognerà vedere quando ci saranno le partite. Forse giocheremo molte più gare rispetto al passato e la possibilità di allenarsi saranno poche».

- (Domanda di Simone di 8 anni): Zaniolo può giocare a centrocampo o esterno a destra?

«Vedremo, intanto aspettiamo di vederlo recuperare al 100 per cento dall'infortunio. Zaniolo deve migliorare a livello tecnico e tattico, ma può giocare in tanti ruoli ed è una fortuna per lui e per noi»

- Ha in mente cambiamenti tattici per questa strada?

«La strada deve essere quella intrapresa: propositiva, votata all'attacco. Dobbiamo migliorare questo lavoro. Per questo dico che se giochiamo altre partite possiamo migliorare. E avrà la possibilità di migliorare anche chi quest'anno non ha fatto benissimo».

- C'è una partita-manifesto della sua gestione?

«Al livello raggiunto ci siamo arrivati per step, anche passando per la Nations League con tre partite belle, tranne qjuella giocata in Portogallo. Ma ci serviva. Col Portogallo a Milano, invece, nonostante non siamo riusciti a vincere è stata fra le prove migliori. Poi siamo sempre cresciuti. I ragazzi hanno qualità enormi».

- L'evoluzione del ruolo di terzino, esterno, lo chiami come vuole. Oggi sono registi esterni: siamo forse più carenti in questo ruolo?

«Non credo siamo così carenti sia a destra che a sinistra. Credo che ci siano giocatori che devono migliorare giocando di più nelle rispettive squadre. Io credo che siamo messi bene in tutti i reparti. Se proprio dobbiamo cercare qualcuno allora uno dietro Ciro (Immobile, ndr) e Gallo (Belotti, ndr) con qualità diverse dalle loro».

- (Davide da Brescia): quali centravanti italiani più forti di Supermario (Balotelli, ndr)?

«Mario credo che per le qualità che aveva e che ha è uno dei migliori in assoluto poi dopo non basta solo quello. Deve far di più e lui lo sa, anche a Brescia ha fatto poco. Ci serve il Mario degli Europei con Prandelli o quello che avevo io al City. Le porte sono aperte per tutti. Useremo la Nations league per andare alla fase finale. L'altra era sperimentale, questa la giocheremo dopo un anno che non ci vediamo, ma proveremo ad andare alla fase finale»".

- Ora che fa il ct che ne pensa dello sfogo con Sacchi, quando gli disse che non sarebbe andato più in Nazionale?

«Quando si è giovani si fanno errori. Si migliora attraverso gli errori sennò sarebbe troppo facile. Spero che non capiti mai a un giocatore di rinunciare alla nazionale».

- A quale allenatore ruberesti qualcosa?

«In tutte le partire anche a livello minore si trova qualcosa che può aiutare. La verità? Mi diverte molto la nazionale italiana (ride, ndr)».

- Tonali, Castrovilli, Locatelli: che giovani sono? Che opportunità hanno?

«I nostri centrocampisti son tutti giocatori versatili, sanno palleggiare e verticalizzare...E' vero che non siamo dei giganti a metà campo ma è vero anche che il calcio si gioca con i piedi. Castrovilli ha già debuttato sta facendo benissimo. E così tutti gli altri. Anche Verratti che fa il secondo play può fare il centrocampista. A Torino con la Bosnia lo abbiamo alzato perché dovevamo rimontare. Barella, Sensi, Castrovilli, Pellegrini, hanno tutti queste caratteristiche».

- La nazionale quanto ti sta dando? Ti ha completato o ti sta togliendo qualcosa e dopo un Europeo fatto benissimo ti vedi ancora in Nazionale?

«Zio (Bergomi, ndr), siamo talmente giovani che possiamo fare in tempo ancora a fare tutto (ride, ndr). La cosa bella è che ci sarà un calendario compresso con Nations, Europeo e Mondiali: cercherò di far bene tutte e tre le competizioni, poi vediamo cosa accadrà».

- (Lorenzo da Milano): la Nazionale dove può arrivare e tu quali obiettivi ti poni?
«L'Italia può competere ai livelli delle migliori. Io spero di essere il ct che riuscità a vincere l'Europeo dopo il'68».

- La squadra ha un suo gioco ma sa adattarsi anche all'avversario?
«Tutti gli allenatori, me compreso, si preoccupano degli avversari. Ma credo che le squadre forti debbano avere il proprio sistema che le porti ad essere vincenti. Ma ci sono partite in cui si subisce e devi avere le contromosse, il piano b».

- Con l'anno in più puoi convincere De Rossi a entrare nello staff? E' l'ultima panchina della tua carriera?

«Già risposto: sono giovane e può succedere di tutto. Si può fare anche come Tabarez che fino a 80 anni guida ancora l'Uruguay. Con Daniele ho parlato prima che lui scegliesse di andare a giocare in Argentina, c'era la possibilità di entrare nello staff poi è saltato tutto. In futuro non si sa mai, tutto è possibile».

- Fra i centravanti alternativi a Immobile e Belotti ci può essere Zaniolo?

«Non credo che Zaniolo sia un 9. Credo che Kean possa migliorare. In un anno i giovani possono migliorare. Esposito? Mi piace, è giovane ha già giocato in Champions. Ce ne sono altri con più esperienza. Vediamo».

- A Bearzot piacevano i duttili, come Tardelli. A te chi sa fare più ruoli, tipo Bernardeschi e Chiesa, ti piacciono?

«Sono una risorsa. Noi ne abbiamo 4-5:  Bernardeschi, Chiesa, Sensi (che può fare l'interno e il play), Florenzi che può fare il terzino, l'ala destra o la mezzala destra».

- Se la serie A riprenderà, chi è favorita per lo scudetto?

«Domanda molto difficile, perché si ricomincerebbe dopo una sosta lunga quasi come quella estiva. Credo che la Juve abbia comunque piuù qualità e sia avvantaggiata». Ultimo aggiornamento: 17:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA