Serie A, c'è la suggestione playoff:
​anche il Napoli sogna lo scudetto

Martedì 19 Maggio 2020 di Romolo Buffoni
Serie A, suggestione play off. Ecco chi potrebbe sognare lo scudetto
Centoventiquattro partite, ovvero 12 giornate di campionato più quattro recuperi. Centoventisette se si aggiungono le due semifinali di ritorno della coppa Italia più la finale. E' il conto che Figc e Lega vogliono saldare entro agosto, prima di passare oltre e guardare alla stagione della rinascita, quella del 2020/21 che dovrà segnare l'anno 1 D.C. (dopo Covid).
Il sì al nuovo protocollo e le dichiarazioni di Spadafora, finalmente concilianti a un riavvio della stagione (ma se ne parlerà con dovizia di particolari solo il 28 maggio), fanno tornare l'ago della bilancia dalla parte dell'ottimismo. Ha contribuito anche la Uefa che ha spostato i suoi orizzonti, portando dal 25 maggio al 17 giugno l'Esecutivo dove si tireranno le somme e definendo «solo orientativa» la data del 3 agosto entro la quale chiudere i conti con i campionati di questa disgraziata stagione.

Figc e Lega contano, quindi, di avere il 28 maggio il via libera a rimettere la palla al centro il 13 giugno, in modo da avere il tempo (comunque sempre serrato) di far disputare tutte le partite mancanti, comprese quelle di coppa. In caso di un nuovo rinvio, anche soltanto di sette giorni, il programma si ingarbuglierebbe troppo. Per questo Gravina tiene caldo il Piano B, ovvero i Play Off. Una soluzione che da trent'anni solletica la fantasia dei riformisti. Negli anni 90 c'era chi l'auspicava per rivitalizzare una serie A "uccisa" dal Milan. Tema tornato in auge nelle ultime otto stagioni di strapotere Juventus. Ma il destino ha voluto interrompere proprio il campionato dove i bianconeri non stavano dominando come previsto. Anzi, era la Lazio a dare le sensazioni più convincenti per qualità di gioco, ma anche per il doppio 3-1 inflitto a Cristiano Ronaldo e compagni tra Supercoppa e campionato.

In caso di scarso tempo a disposizione, ecco allora rispolverata l'ipotesi play off per concludere con una classifica di merito la stagione e per dare alle tv meno partite, ma tutte significative. Stesso discorso per la zona retrocessione, con play out spietati ma chiaramente avvincenti. Soluzione suggestiva, senza dubbio. Ma altrettanto certamente difficile da far digerire ai club che, durante la "regular season" avevano guadagnato metri di vantaggio sulle rivali. Dura far accettare a Juve e Lazio l'idea di rimettere in gioco la staccata Inter e le staccatissime Atalanta, Roma, Napoli, Milan eccetera. Così come in coda sarebbe non facile far accettare a Fiorentina, Udinese e Torino di poter soccombere contro le lontanissime Brescia e Spal e rischiare il capitombolo in serie B.

Per la Poule Scudetto il vantaggio da dare a Juve e Lazio sarebbe quello di ammetterle direttamente alle Final Eight, con le altre chiamate a un barrage secco sullo stile primi turni di Coppa Italia. Non solo: le meglio piazzate giocherebbero la gara secca in casa e, in caso di parità, si qualificherebbero. Stesso meccanismo per i play out dove i tre testa a testa determinerebbero le tre retrocesse in gare di andata e ritorno, con i match decisivi da giocare sui campi delle meglio piazzate. Ma vediamo cosa accadrebbe usando la classifica cristallizzata alla 26^ giornata (incompleta, ricordiamolo, di quattro match).

Play Off (Juventus e Lazio direttamente alle Final Eight)

Turno preliminare (dal 3° al 14° posto, gara unica)

1) Inter-Udinese
2) Atalanta-Fiorentina
3) Roma-Cagliari
4) Napoli-Sassuolo
5) Milan-Bologna
6) Verona-Parma

La vincente di 1) contro la vincente 4);  2) contro 3); Vincente 5) vs Lazio e vincente 6) vs Juventus. Con partite di andata e ritorno, con eventualmente supplementari e rigori. Semifinali da stabilire con sorteggio e finale in campo neutro. Le squadre approdate alle Final Four si qualificano per la Champions League. In Europa League le due vincenti degli spareggi tra quattro perdenti delle sfide di Final Eight (sorteggio e gara di andata e ritorno).

Play Out (gare di andata e ritorno, ma in caso di parità vince la meglio piazzata nella "regular season")

Brescia-Torino
Spal-Samp
Lecce-Genoa

In totale, quindi, si giocherebbero 29 partite (23 partite di play off e 6 di play out). Alle quali poter aggiungere le 3 di coppa Italia, per un totale di 32. Ben 95 match in meno, ma certamente tutti molto più significativi. Un concentrato di serie A, uno sprint rispetto alla maratona del campionato normale. Ma se il terreno dovesse essere ristretto, sarebbe la soluzione più avvincente dove tutti potrebbero ribaltare il destino che sembrava scritto fino al 9 marzo scorso. Ultimo aggiornamento: 22:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA