La Serie A riparte dai recuperi,
ma è lite sulle semifinali di coppa

Saturday 30 May 2020 di Romolo Buffoni
La Serie A riparte dai recuperi, ma è lite sulle date delle semifinali di Coppa Italia
La voglia (e la necessità economica) di ricominciare non è stata sinonimo di unanimità e approvazione per acclamazione del nuovo calendario. Anzi. La giornata di riunioni fiume di ieri, cominciata al mattino col Consiglio di Lega e proseguita nel pomeriggio con l’Assemblea dei 20 club, è servita a stabilire qualche paletto lasciando però aperte molte porte. C’era l’intenzione di far ricominciare il cammino della serie A venerdì 19 giugno con Atalanta-Sassuolo, partita simbolo della tragedia Covid-19: Bergamo, città più di altre martoriata dall’epidemia, e Sassuolo i cui gol avevano chiuso il cammino prima del lockdown. Ma non se ne è fatto nulla.

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Così come tornano in ballo le date delle semifinali di Coppa Italia, manifestazione di cui è la Rai a detenere i diritti e quindi trasmissibile in chiaro senza problemi. A tal proposito, ieri il ministro Spadafora è tornato sull’argomento con la sua convinzione che si debbano trasmettere anche i gol di campionato in chiaro: «Non escludo un intervento normativo. Ho già avviato i contatti con i broadcaster. Proverò una mediazione, ma in caso negativo sono pronto ad intervenire». Il 13-14 giugno non sono più i giorni sicuri per le semifinali di ritorno Napoli-Inter (andata 1-0) e Juventus-Milan (1-1). C’è la possibilità di anticipare di 24 ore e quindi 12 e 13 (deciderà il governo), mentre la finale resta fissata al 17 all’Olimpico di Roma. La scelta i club milanesi non l’avevano gradita per due ordini di motivi: il tour de force al quale verranno subito chiamati i nerazzurri di Conte (che hanno da recuperare anche il match con la Samp e dovranno quindi giocare quattro match ravvicinati); l’importanza della posta in palio per il Milan al quale il trofeo potrebbe aprire le porte dell’Europa League, fondamentale per i conti rossoneri. Ma l’assemblea è stata “scaldata” anche dalla comunicazione fatta dall’ad De Siervo della richiesta della Procura di Milano di aprire l’urna con le schede relative all’elezione dell’ex presidente Gaetano Miccichè (che si dimise in seguito all’indagine sulle presunte irregolarità relative alla sua elezione). 
 

L’altro paletto è che il campionato ricomincerà con i recuperi della 25ª giornata: nel week end 20-21 giugno in campo Atalanta-Sassuolo, Inter-Samp, Torino-Parma e Verona-Cagliari. Ma già da lunedì 22 comincerà il programma della 27ª giornata che si ultimerà poi tra martedì 23 e mercoledì 24 e che ha in Atalanta-Lazio la partita clou. Come distribuire i match (fino alla 38ª giornata) e a che ora giocarli (gli slot al momento sono 17,15, 19,30 e 21,45) sarà stabilito più in là forse lunedì. Sarà il via di un’estate anomala, come tutto questo 2020 del resto. Senza intoppi, partite come Juve-Lazio e Roma-Inter si giocheranno il 18 o il 19 luglio. I giallorossi potrebbero festeggiare il loro (antico) compleanno in campo il 22 luglio a Ferrara contro la Spal. Il 1° e il 2 di agosto gran finale con Juve-Roma e Napoli-Lazio, ma stavolta non sarà una tournée dall’altra parte del pianeta. Agosto che poi sarà dedicata a Champions ed Europa League: l’Uefa per la Coppa Campioni deciderà il 17 giugno se giocare i quarti in gara secca e fare le Final Four Istanbul (probabile un cambio sede, Germania favorita). Per arrivare fino a lì occorrerà che il virus non si ripresenti. Perché con la quarantena obbligatoria a 15 giorni per tutto un Gruppo Squadra in caso di positività (come da protocollo Cts) il banco rischia di saltare ancora. Per questo la vigilanza è alta e, ieri, ispettori della Procura Figc hanno fatto visita ai centri sportivi di Lecce, Milan e Roma per verificare l’applicazione del protocollo sanitario. Sullo sfondo, restano Piano B (play off e play out) e Piano C (classifica cristallizzata).  Ultimo aggiornamento: 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA