I viola in dieci battono l'Atalanta 2-1,
Fiorentina ai quarti contro l'Inter

Mercoledì 15 Gennaio 2020

I fiorentini fanno fatica a crederci eppure è tutto vero: la Fiorentina che in campionato lotta per non retrocedere e che ha vinto domenica scorsa in campionato dopo mesi di astinenza, è riuscita a eliminare l’Atalanta agli ottavi di finale di Coppa Italia, conquistando così due trionfi consecutivi in tre giorni. Alla vigilia sembrava Davide contro Golia, ma la Fiorentina di oggi è parsa una squadra trasformata: buone trame di gioco, grande intensità, in gol Cutrone all’esordio da titolare dopo la parentesi non felice in Inghilterra e in rete anche Lirola (debutto in rete pure per lui), che francamente fino ad ora aveva deluso. Non basta: i viola hanno giocato in 10 dal 25’ della ripresa per la giusta espulsione comminata a Pezzella per un’ingiustificabile simulazione nell’area atalantina. Il capitano viola era già ammonito. Tre minuti prima del rosso all’argentino l’Atalanta aveva pareggiato con Ilicic, ex avvelenato, che ha fatto un gesto di stizza ai tifosi viola. Eppure la squadra di Beppe Iachini in inferiorità numerica non solo ha resistito, ma ha trovato il gol vittoria. Grazie anche a uomini rinati: Pulgar ha giocato una partita rotonda, piena di cose buone, così come Lirola. 
Fiorentina-Atalanta è spesso partita al vetriolo e stavolta la rabbia di Gasperini è esplosa a fine gara. Il tecnico nerazzurro è stato oggetto di cori da parte della tifoseria viola: “Io non ho mai insultato nessuno e figlio di puttana è un’offesa pesante. Mi madre ha fatto la guerra per dare la parola anche a questi deficienti, sono loro i veri figli di puttana… Questi cori sono stati una cosa cafona, insulti difficili da accettare perché vanno al là del calcio”.
In partenza Gasperini ha rinunciato all’artiglieria pesante: in panchina Gomez, Ilicic e Zapata. Oltre a Toloi e Palomino. Si è visto subito che era un’Atalanta non rabbiosa e più lenta, mentre i viola che in panchina avevano solo Chiesa, Dragowski e Caceres, giocavano in modo fluido e con furore agonistico. Il gol di Cutrone è stato un dai-e-vai bellissimo con Dalbert. Il cross del brasiliano dal fondo perfetto per l’interno destro dell’ex rossonero. Poco dopo l’Atalanta di testa ha preso una traversa con Pasalic, un brivido per i viola che però con Vlahovic hanno fallito clamorosamente il raddoppio. 
Nella ripresa Gasperini, in avvio, ha mandato dentro Ilicic per Freuler e dodici minuti dopo ha inserito pure il Papu per Masiello. A quel punto Gasperini è passato al 4-3-3 con una difesa un po’ arrangiata, De Roon a destra e Gosens a sinistra. Pasalic ha avuto la possibilità di segnare, ma Terracciano è stato bravissimo a neutralizzare in uscita bassa. Muriel ha servito un pallone delizioso a Gosens, altra traversa per l’Atalanta. E’ stato il momento di maggior pressione nerazzurra, la Fiorentina era un po’ in difficoltà, tanto che Ilicic su assist di Malinovskyi ha pareggiato. L’espulsione di Pezzella ha costretto Iachini a scegliere Caceres per Cutrone. Tutti hanno pensato che la Fiorentina, sotto di un uomo, sarebbe caduta presto e invece, un’apertura sontuosa di Pulgar ha spedito in porta Lirola, complice la difesa atalantina aperta sulla sinistra come una scatoletta. 
Gli ultimi minuti sono stati carichi di adrenalina, dentro anche Chiesa per Vlahovic e poi la festa viola. 
Gasperini ha aggiunto: “La Fiorentina ha meritato la qualificazione, ha avuto più energia di noi. Noi affaticati, non abbiamo recuperato da Milano. Nel secondo tempo abbiamo sbagliato diverse occasioni e dopo l’espulsione di Pezzella non siamo stati capaci di approfittarne. La Fiorentina ha avuto più voglia di vincere. Avevo cambiato tanto per dare un po’ di freschezza e invece…”.  
Iachini felice, ma subito attento al campionato: “Pensiamo al Napoli, testa bassa e lavorare. Io adesso andrò a studiare i video del Napoli. Vorrò rivedere questa intensità in campionato. Abbiamo avuto anche altre chance per chiuderla prima. Bravi i miei giocatori da domenica a oggi recuperare così. La Coppa Italia è un altro appuntamento, andremo a Milano con l’Inter a giocarcela”. 

LEGGI LA CRONACAUltimo aggiornamento: 16 Gennaio, 00:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA