CORONAVIRUS

Covid e restrizioni,
a rischio Inghilterra-Islanda

Lunedì 9 Novembre 2020 di Giuseppe Mustica
Il ct dell'Inghilterra Gareth Southgate

Covid e pallone: un binomio che adesso non va tanto d’accordo. Soprattutto con la sosta per le Nazionali di queste due settimane. E se Mancini ha dovuto convocare oltre 40 elementi per cercare di formare una squadra, in Inghilterra non va meglio, visto che potrebbe saltare la gara di Nations League tra la truppa di Southgate e l’Islanda. 

MISURE RESTRITTIVE

Il governo britannico infatti ha diramato delle misure restrittive per chi arriva dalla Danimarca: quattordici giorni di quarantena obbligatoria per chi transita in quel Paese. Ed è proprio questo il punto, perché la nazionale islandese il prossimo 15 novembre sarà impegnata propria a Copenaghen contro la formazione danese. Tre giorni dopo sarebbe prevista la gara di Wembley. E questa adesso è in forte dubbio. L’Inghilterra quindi, secondo la BBC, è in attesa di un chiarimento da parte del governo entro la fine di questa settimana. Non è escluso il rinvio – ipotesi che si spera di evitare – o addirittura giocare la partita in campo neutro. In ogni caso è tutto ingarbugliato. Con la sensazione che questi viaggi in giro per l’Europa si sarebbero potuti in questo momento evitare. 

COINVOLTI SETTE CALCIATORI

In tutto questo ci sono anche delle società che potrebbero ripercorrere le orme del Werder Brema, intenzionato a non dare i calciatori alle Nazionali. In Inghilterra sono sette i convocati dalla Daniamarca: Schmeichel (Leicester), Lossl (Everton), Christensen (Chelsea), Vestergaard (Southampton), Hojberg (Tottenham), Dalsgaard e Jenses (Brentford). Loro ancora non sono partiti, e la federazione danese, in attesa di capire se potranno raggiungere il ritiro, si è cautelata chiamando altri elementi. Una situazione simile a quella della Nazionale azzurra. Anche se in questo caso le partite al momento non sono a rischio.  

Ultimo aggiornamento: 20:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA