Crisi Roma, un flop annunciato:
l'unico obiettivo è l'Europa League

Domenica 16 Febbraio 2020 di Ugo Trani
Crisi Roma, un flop annunciato: ora l'unico obiettivo è l'Europa League
La crisi è autentica. E anche antica. Non di oggi, anche se la frenata improvvisa in campionato è iniziata 3 settimane fa dopo il derby dominato e, guarda caso, solo pareggiato. La migliore Roma contro la peggior Lazio è servita a niente o quasi: appena un punto, un passo avanti. Verso lo stop peggiore, ad inizio anno, dopo 44 stagioni che non sono certo state di gloria. Impotenza dell'attuale gestione, societaria e tecnica. La squadra non è da vertice e nemmeno da corsa Champions. Si vede in classifica: - 6 dall'Atalanta quarta (che ha pure il vantaggio degli scontri diretto, quindi - 7). E si pesa nelle sfide ravvicinate con le altre big: 3 punti conquistati nei 6 match contro le prime 4. Solo 3 pareggi e di conseguenza nessun successo.

Crisi Roma, Fonseca è impotente e confuso in una notte che non finisce più

FLOP ANNUNCIATO
La Roma, insomma, non è più grande. Il ridimensionamento iniziò nel maggio del 2018, quando i giallorossi arrivarono fino alla semifinale di Champions contro il Liverpool che l'anno dopo è salito sul tetto d'Europa con le plusvalenze della proprietà Usa, Alisson in porta e Salah in attacco. Da quella notte Pallotta non ha più messo piede allo stadio Olimpico e adesso sta addirittura uscendo di scena. Il club gaillorosso passerà a Friedkin che proverà a riportare entusiasmo nella piazza ormai depressa e competitività in campo dove il campione non abita più.
 
 


RIPARTENZA OBBLIGATORIA
Il mercato fiacco in estate e nullo in inverno spiega l'andamento lento della Roma in questo 2020 (2 punti in mo di un anno fa dopo 24 giornate): 6 sconfitte in 9 partite (5 nelle 6 gare dii campionato, con 4 punti raccolti). E 18 gol incassati nei 9 match, media di 2 gara. Davanti segna solo Dzeko, dietro nessun sistema di gioco serve per far muro. Fuori dalla Coppa Italia agli ottavi, l'unico obiettivo è l'Europa League. Si ricomincia dai sedicesimi, giovedì l'andata all'Olimpico contro il Genk. Che, come il Lecce domenica sempre in casa, sembra fatto apposta per ripartire da zero.
 


Come di solito avviene alla fine di ogni stagione. Anno zero anche in corsa. Solo i risultati aiutano, non c'è altro da fare o inventare. I punti e non gli schemi, la vittoria prima dell'idea. Fonseca deve tornare a incidere per tenersi in stretta la panchina e non finire come i suoi predecessori. Mai accontentati con i rinforzi richiesti e in fretta scaricati.  E' ovviamente sotto la lente di ingrandimento del ceo Fienga, presente a Bergamo con il vicepresidente Baldissoni e il ds Petrachi che vive da separato in casa. Il portoghese e il suo gruppo in discussione, come la Roma di questi 9 anni passati vedendo vincere gli altri. In Italia e fuori. Ultimo aggiornamento: 23:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA