Gravina chiude alla Serie A
a 22 squadre: «Ipotesi difficile»

Giovedì 26 Marzo 2020
«Il calcio non chiede al governo risorse è solo in un momento di riflessione, sta facendo le sue analisi economiche e in tanti stanno strumentalizzando. Abbiamo problemi, anche tanti, stiamo cercando di risolverli al nostro interno ». Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina a Sky Sport. «Oggi è il momento di abbandonare le polemiche che stanno vicino a coloro che stanno in prima linea, a cui rivolgo un grande plauso e un abbraccio. Il calcio è uno dei settori che interessa meno al paese ma coinvolge la terza industria del paese », ha aggiunto Gravina. «Noi siamo convinti che l'applicazione di fattori di sviluppo al nostro interno debba cercarli da soli appellandoci una capacità imprenditoriale all'interno del mondo del calcio. Chiediamo un processo di innovazione non monetaria, uno snellimento, la rivisitazione di alcune norme che oggi fanno da tappo e generano processi penali per il mondo dello sport, non del calcio. La legge fondamentale dello sport italiano è del 1981, siamo nel 2020. Una legge di 40 anni fa, abbiamo bisogno di un ammodernamento », ha proseguito Gravina.

«Ipotesi di Serie A a 22 squadre il prossimo anno? Ne sento tantissime, abbiamo la stella polare delle nostre norme. Non è facile modificare il formato. Una ipotesi di passaggio da 20 a 22 squadre con un campionato che partirà in ritardo e con un'esigenza di tariffa meno parte e arrivo nel mese di maggio alla chiusura per l'Europa, francamente farebbe apparire una serie Una schizzofrenica che passa dal regolamento 18 squadre per poi passare a 22, dove diventa ingestibile, mi sembra poco percorribile questa ipotesi ». Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina a Sky Sportsulla ipotesi che si può giocare il prossimo campionato con 22 squadre con due promosse dalla Serie B senza retrocessioni. Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA