Da Parigi a Londra: Paolo Valenti
racconta la storia dell'Europeo

Da Parigi a Londra: Paolo Valenti racconta la storia dell'Europeo
di Bruno Majorano
Mercoledì 9 Giugno 2021, 14:08
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Dietro a un Europeo che, per contenuti tecnici, è molto vicino a un vero e proprio Mondiale al quale, per ovvi motivi, non partecipano le più forti squadre sudamericane, si cela una storia che affonda le sue radici ben prima del 1960, l’anno nel quale si tenne la prima fase finale di un Campionato Europeo.

È proprio da questo racconto che parte «Da Parigi a Londra, Storia e storie degli Europei di Calcio», il nuovo libro del giornalista sportivo Paolo Valenti per Ultra Sport (267 pagine, 16,50 euro). Grazie alla sua passione per il calcio e all’interesse per le sue origini, Paolo ha ripercorso le fasi che, nell’arco temporale di quasi un secolo, hanno portato gli Europei ad essere la manifestazione che oggi tutti conosciamo.

Siamo nel 1927: nella mente di un dirigente francese del secolo scorso, Henry Delaunay, balenò l’idea di una competizione che potesse coinvolgere le nazionali di calcio europee. Non fu facile dare corpo all’idea e trasformarla prima in un progetto e poi in qualcosa di reale: ostacoli di natura organizzativa e politica, oltre alla seconda guerra mondiale, dilatarono i tempi di sviluppo che, come detto, trovarono finalmente un primo sbocco nell’edizione inaugurale del 1960.

Le pagine del libro raccontano la storia della graduale crescita di un evento che ha raccolto sempre maggiore attenzione di Paesi, nazionali, sponsor e media.

La storia di un evento che inizialmente suscitava un tiepido interesse ma che, nel corso degli anni, è riuscito a diventare uno degli appuntamenti a cadenza quadriennale più attesi.

Ogni Europeo è contestualizzato nel suo periodo storico, del quale Valenti accenna i tratti salienti: dall’atmosfera rivoluzionaria del 1968 fino al terrorismo di matrice islamica passando per gli anni di piombo, ogni edizione viene inserita nell’ambito socio culturale al quale appartiene con dei riferimenti che vanno poi a sfociare negli eventi del torneo. Ma non solo. Il vero valore aggiunto delle pagine del libro sono tutte quelle curiosità, aneddoti e retroscena capaci di catturare l’attenzione di ogni amante del calcio: dalla storia della monetina che aprì le porte della finale del 1968 all’Italia al “cucchiaio” di Totti, dalle magie di Platini al pullman nel quale gli azzurri allenati da Zoff si rilassavano vedendo “Febbre da cavallo”. Dettagli che, in molti casi, vengono raccontati proprio dai diretti protagonisti scesi in campo per difendere la maglia azzurra.

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