Dazn, Napoli-Juventus è un flop:
in migliaia protestano sui social

Lunedì 13 Settembre 2021 di Bruno Majorano
Dazn, Napoli-Juventus è un flop: in migliaia protestano sui social

Dalle stelle alle stalle. Esattamente come si sono sentiti i tifosi del Napoli che hanno assistito da casa al gol del raddoppio (decisivo) di Kalidou Koulibaly contro la Juventus. Euforia, gioia, festeggiamenti sfrenati e poi il buio. Nessun blackout, ma semplicemente un crollo del segnale video di Dazn. Proprio mentre Koulibaly festeggiava sotto la curva del Maradona scattando foto ai tifosi in delirio, quelli da casa hanno visto i rispettivi dispositivi di trasmissione andare «a nero», ovvero niente più immagini da Fuorigrotta. 

Era andato tutto bene fino al secondo gol del Napoli. Poi migliaia di spettatori di Dazn hanno lamentato sui social network un'interruzione del servizio. Nella grande maggioranza dei casi si è trattato di qualche secondo appena di rebuffering. Vale a dire: immagine congelata e rotella che gira. E così l'hashtag #Dazn ancora una volta ha scalato la classifica delle tendenze sui social network, in particolare Twitter, dove la protesta ha portato l'hashtag a più di 20mila interazioni soltanto nella serata di sabato. Già durante la partita, Dazn ha cominciato a raccogliere tutti i dati possibili sul disservizio, di modo da individuarne le cause ed evitare che si possa verificare ancora. In attesa di un report dettagliato, ci sono già alcune evidenze. Rispetto al rebuffering che ha interrotto Genoa-Inter alla prima giornata di campionato, i tempi di ripristino del segnale sono stati molto più veloci. E il numero di segnalazioni giunte al servizio clienti è stato contenuto, in linea con quello registrato durante una qualsiasi partita, nonostante il grande numero di spettatori. Segno che i casi in termini assoluti non sono stati poi così numerosi. Di sicuro il problema c'è stato, perché in città (e non solo) le lamentele si sono sollevate con un coro unanime, mitigato (forse) solo dalla vittoria finale degli azzurri nel big match contro la Juventus. 

Video

Dazn ha registrato il picco di traffico dopo il gol di Koulibaly, riscontrando che però questo ha avuto effetti diversi. Mediamente il blackout totale è dai 2 ai 3 minuti, avendo poi diversi impatti a seconda anche dal tipo di connessione. Secondo i dati racconti da Dazn, il problema non è stato circoscritto a una sola un'area geografica specifica, ma è stato diffuso. Ecco perché l'emittente si è prontamente scusata con gli utenti facendo arrivare a tutti il dispiacere per l'accaduto. Anche perché non tutti gli utenti hanno avuto il medesimo problema di connessione. Alcuni, infatti, sono riusciti a vedere anche i minuti finali della gara tra Napoli e Juventus, altri invece, non sono riusciti più a ritrovare la connessione. In altri casi ancora, poi, c'è stato solo un enorme rallentamento del segnale, con la famosa «rotella» del caricamento che ha fatto prepotentemente capolino sugli schermi di pc, tv, smartphone e tablet. Sì, perché il problema è stato totale: non relativo solo ed esclusivamente ad un tipo di dispositivo. E nessuna differenza ha fatto se la connessione era via wifi o rete mobile. Con ogni probabilità, infatti, il disagio è da addebitarsi a un picco di traffico. Durante la partita le connessioni fatte da vari device (tv, mobile, tablet e pc) sono state ben oltre un milione. E non si esclude che in alcune aree geografiche possano essere stati più numerosi gli abbonati che hanno avuto problemi, anche se al momento non c'è certezza in questo senso. Di sicuro, invece, c'è una correlazione fra la qualità della connessione a disposizione di ciascun abbonato e la probabilità di interruzioni del segnale. Più la connessione privata è labile, più è probabile che il segnale video sia disturbato o si interrompa. D'altra parte durante e a fine partita i social sono stati presi d'assalto dagli utenti per le lamentele, ma il customer center di Dazn, che rappresenta la via ufficiale per le lamentele, non ha subito un boom di proteste.

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA