CORONAVIRUS

Europei con il pubblico: Gravina
​sarà a Palazzo Chigi: «Sono ottimista»

Martedì 13 Aprile 2021
Europei con il pubblico: domani Gravina (Figc) sarà a Palazzo Chigi: «Sono ottimista»

Continua il pressing della Figc per ospitare gli Europei di calcio a Roma, allo Stadio Olimpico. Le adesioni sono aperte fino al 19 aprile, e l'Uefa ha fatto sapere che le città ospitanti rischiano di essere escluse in caso di mancata comunicazione entro i termini stabiliti. «La risposta nostra - ha dichiarato stamattina il presidente Figc Gabriele Gravina, dopo il consiglio federale - per ospitare gli Europei a Roma è sì, speriamo sia altrettanto positiva anche quella del Governo. Sono moderatamente ottimista, domani mattina sarò a Palazzo Chigi per capire i risvolti di questa attività», così Gravina. «Capisco le grandi ansie di chi si limita alle analisi dei dati attuali - ha aggiunto il presidente della Figc - ma dobbiamo avere coraggio e per questo ci dobbiamo proiettare all'11 giugno. Così come con tanta enfasi ci proiettiamo alla stima dei 500 mila vaccini al giorno, dobbiamo farlo anche realisticamente sull'idea che l'Italia possa ripartire (dopo il Covid ndr.)».

Cluster azzurro

Quanto al cosiddetto "cluster Nazionale" di Covid, Gravina ha sottolineato che tutta la squadra è rimasta negativa al virus almeno fino al 31 marzo. E questo grazie alle rigide misure di contenimento, che sono state sempre osservate da tutti i membri della squadra e dello staff azzurro. «Durante il ritiro della Nazionale - ha detto il presidente Figc - c'è stata una severa e rigida applicazione del protocollo per il contenimento del virus, come era successo anche in occasione dei raduni e delle gare della finestra autunnale», così Gravina in conferenza dopo il Consiglio Federale Figc. «Abbiamo fatto il possibile - ha aggiunto -. Lo dicono i dati che abbiamo raccolto: fino al 31 marzo il gruppo squadra risultava assolutamente negativo. Non vogliamo entrare nel merito di alcune valutazioni scientifiche, ma tra i contagiati sono state individuate varianti differenti del virus, quindi il cluster della Nazionale non è un cluster: la catena non è mai stata alimentata».

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I vaccini

Infine, Gravina ha parlato della campagna vaccinale che dovrebbe arginare la diffusione del coronavirus tra gli atleti azzurri: «Dobbiamo uscire da alcune false ipocrisie. Il vaccino serve a tutti gli italiani e noi auspichiamo nel più breve tempo possibile. Sembrerà strano, ma tra tutti gli italiani ci sono anche i calciatori, e noi non possiamo pensare che a giugno non arriveremo a un numero di vaccinati così elevato da poter permettere di vaccinarsi al gruppo squadra della Nazionale, composto da 50-60 persone». Poi ha aggiunto: «In quel momento (giugno, ndr) tutte le categorie a rischio dovrebbero essere totalmente coperte. Poi abbiamo letto che in alcune nazioni è perfino possibile scegliere quale vaccino fare: se qualcuno qui dovesse optare per questa strada, sarebbe uno spot molto negativo per il nostro Paese», così Gravina in conferenza stampa.

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Ultimo aggiornamento: 17:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA