Figuraccia Samp, la Fiorentina cala
la cinquina con Chiesa e Vlahovic

Domenica 16 Febbraio 2020 di Marco Callai
La Sampdoria si caccia nuovamente e incredibilmente nei guai. Lo spettro retrocessione, dopo l’avvilente prova odierna, torna fortemente a materializzarsi. Il terz’ultimo posto occupato dai cugini del Genoa, rivitalizzati dalla cura Nicola, dista ora un solo punto.

Sono decisamente superiori i suoi demeriti rispetto a quanto di buono evidenziato dalla Fiorentina, con le doppiette di Chiesa e Vlahovic (scelta felice di Iachini al posto di Cutrone),  in questo clamoroso 1-5 del Ferraris. Un capitombolo inatteso, almeno nelle proporzioni, e causato dall’incredibile dose di nervosismo che, dopo lo 0-2 firmato da Vlahovic, divora buona parte della squadra di Ranieri. Una disgraziata autorete, due rigori figli di altrettante leggerezze di Ramirez e Murru (entrambi squalificati domenica sera contro l’Inter a San Siro) e tante occasioni sprecate sullo 0-3 prima del sigillo alla gara posto dall’attaccante serbo al 57’. La cinquina calata sul tavolo del Ferraris da Chiesa, con un gioiello balistico al 78’, è la ciliegina sulla torta di Iachini e rappresenta l’ultimo amaro calice da mandar giù per Ranieri prima dell’inutile rete di Gabbiadini.  
LA PARTITA Iachini può finalmente far esordire Duncan. Vlahovic scalza Cutrone per il ruolo di partner di Chiesa. Un’idea vincente. Dopo 8 minuti da un cross rasoterra da destra del serbo nasce l’imbarazzante infortunio di Thorsby: una maldestra  deviazione del centrocampista norvegese, all’indirizzo della porta di Audero, regala il vantaggio della Fiorentina. La Samp reagisce ma al 17’ un altro errore individuale costa carissimo: Ramirez intercetta il pallone con il braccio in piena area, il VAR richiama Irrati per concedere il rigore trasformato da Vlahovic.
Il nervosismo avvolge tutta la Sampdoria, consentendo così alla Fiorentina di gestire la gara a proprio piacimento. Al 39’ Irrati viene nuovamente convocato dal VAR a visionare un contatto Murru-Pezzella nell’area dei padroni di casa: il fischietto di Pistoia vede una gomitata, estrae il secondo giallo e poi il rosso all’indirizzo del terzino sinistro di Ranieri e fischia il secondo penalty per i viola. Chiesa angola bene alla sinistra di Audero, il portiere intuisce anche questa volta ma non ci arriva. E’ la mazzata del 3-0. Al 44’, poco dopo un grave errore di Quagliarella a porta semisguarnita, Irrati ripristina la parità numerica in campo cacciando Badelj. I blucerchiati non sembrano perdersi d’animo: nel recupero Tonelli e Colley vanno vicini a una riapertura, seppur flebile, dell’incontro.

Ranieri lascia negli spogliatori Bertolacci e Thorsby e li sostituisce con Vieira e Jankto. Dopo 6 minuti, Quagliarella chiama all’intervento Dragowski con una soluzione al volo. La Samp attacca ma concede spazi enormi alle ripartenze della Fiorentina. Su una di queste, al 57’, Audero respinge sui piedi di Vlahovic una conclusione di Dalbert e per il serbo fare 4-0 è un gioco da ragazzi.  Chiesa è scatenato e non prova alcuna pietà per la triste sorte degli avversari: al 62’ va vicinissimo alla cinquina con un palo colpito con un tiro a giro, al 78’ castiga Audero con una soluzione di grande precisione dal limite dell’area. Lo stadio fischia e contesta Ferrero, al 90’ Gabbiadini, di testa, segna il gol della bandiera.

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