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Totti, il film entusiasma e commuove: adesso i tifosi vogliono il suo ritorno alla Roma

Martedì 17 Novembre 2020 di Gianluca Lengua
Totti, il film entusiasma e commuove: adesso i tifosi vogliono il suo ritorno alla Roma

Il film di Francesco Totti ha monopolizzato il lunedì sera. Non solo quello dei tifosi romanisti travolti da un fortissimo senso di nostalgia, ma anche di persone che con il calcio c’entrano poco o nulla ma che negli anni hanno apprezzato l’ex campione della Roma. È quanto si evince facendo una ricerca sui social in cui in migliaia si sono riversati per commentare “Mi chiamo Francesco”, diretto da Alex Infascelli e tratto dal libro “Un Capitano” scritto da Francesco Totti con Paolo Condò.

“Mi chiamo Francesco Totti”: lunedì su Sky la prima del film sul Capitano

Un viaggio nella carriera dell’attaccante a partire dall’infanzia fino ad arrivare a quel tristissimo 28 maggio 2017 quando il suo addio al calcio è stato visto da milioni di telespettatori. Il dietro le quinte, gli aneddoti, la voce narrante di Totti, hanno commosso i tifosi della Roma e arricchito gli spettatori a digiuno di calcio con notizie che fino ad oggi rappresentavano un vero e proprio inedito. E al centro del film anche il rapporto con Luciano Spalletti, l’allenatore che tra le polemiche lo ha accompagnato all’addio. A proposito: Amazon Prime Video, una delle piattaforme su cui è disponibile il docufilm, ha scelto un frame dell’allenatore toscano come immagine di copertina prima dell’avvio della pellicola. Una decisione discutibile alla luce del rapporto che c’è stato tra i due: «Forse non hanno ben chiaro qualcosa», scrive un utente su Twitter citando l’account italiano di Amazon. Il colosso di Jeff Bezos si è anche degnato di una risposta: «Grazie per il tuo feedback!».

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Dettagli che non hanno intaccato l’entusiasmo degli spettatori nel vedere un’opera paragonabile ai capolavori che Francesco ha dispensato in campo per 25 anni: «Te possino Francé! M'hai fatto piangere. Impossibile resistere con "Solo" di Baglioni. Noi tifosi di altre squadre ce la sogniamo una storia d'amore come la tua con la Roma. Grazie. Semplicemente Grazie», «Francesco un grande giocatore e un grande uomo, rappresenta lo spirito di Roma e della Roma, per sempre Capitano», «Per chi, come me, romanista non è nato ma vi è diventato, a far accendere la scintilla non sono certo le vittorie o le gioie sportive, ma quel senso di appartenenza, oggettivamente unico, che Francesco Totti e Daniele De Rossi hanno rappresentato e onorato. Grazie, grazie sempre».

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E tra le migliaia di commenti positivi, c’è anche chi ha criticato l’atteggiamento di Totti, accusato di mettere davanti alla Roma la sua carriera. Critiche non nuove, che si sono sprecate anche nell’anno del suo addio, ma che non hanno trovato terreno fertile tra la maggioranza dei tifosi della Roma. Dopo un addio burrascoso con il club dell’allora presidente James Pallotta, Totti ha scelto di intraprendere la carriera di procuratore sportivo aprendo un’agenzia che fornisce assistenza a 360 gradi ai giocatori e si impegna a cercare e promuovere giovani talenti. Un progetto che da anni l’ex attaccante aveva in cantiere e che potrebbe sposarsi con un suo ritorno in giallorosso. A Trigoria sono cambiate molte dinamiche: il presidente Pallotta ha venduto a Friedkin e la fronda anti-Totti è stata allontanata. Adesso, le possibilità di un suo ritorno a “casa” sono più alte, come ha certificato recentemente l’amministratore delegato Guido Fienga. In questo momento, però, non una priorità del nuovo presidente, ma il clamore che il docufilm ha suscitato in questi giorni potrebbe accelerare un processo che inevitabilmente prima o poi arriverà a compimento: «Manda un po’ n’attimo indietro», scrivono i tifosi al magnate texano utilizzando la frase pronunciata da Totti alla fine film. E la speranza è che possano scriversi nuove pagine di storia. 

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Ultimo aggiornamento: 20:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA