Friedkin, le prime mosse: blindare Zaniolo e Pellegrini. Sogno De Rossi, ipotesi Burdisso ds

Giovedì 6 Agosto 2020 di Ugo Trani

C’è il Siviglia, stasera all’Arena di Duisburg, per l’ottavo in gara unica di Europa League. Ma se in Germania, nel ritiro di Dusseldorf, Fonseca e la squadra preparano la sfida da dentro o fuori, nella Capitale è il giorno della svolta. Nella notte Dan Friedkin è diventato il nuovo proprietario della Roma: 591 milioni, come si legge nel comunicato del club giallorosso, per diventare l’erede di James Pallotta. La tifoseria, dopo aver bocciato la gestione americana del bostoniano (all’inizio, per una stagione, il presidente è stato Di Benedetto), si aspetta di voltare pagina con il texano. E sogna di tornare ai vertici del nostro calcio, senza più cessioni dolorose e magari con colpi mirati.

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RISTRUTTURAZIONE IN CORSO
La continuità aziendale, però, è la priorità di questi giorni. L’ingresso di Friedkin permette alla Roma di iscriversi al prossimo cambionato: entro il 19 agosto vanno presentate le garanzie alla Covisoc per l’aumento di capitale (da fare entro fine dicembre) che vedrà coinvolto subito il texano. È il punto di partenza. Il ceo Fienga, responsabile di questo periodo di transizione, si occuperà di sistemare la questione. È stato lui a gestire la società per conto di Pallotta a Trigoria e a restare in contatto pure durante il lockdown con il Friedkin Group (in inverno ha ricevuto Marc Watts, l’uomo dei conti del nuovo proprietario e presidente del gruppo, negli uffici di viale Tolstoj all’Eur). Sarà, dunque, confermato, anche per far inserre Ryan, figlio di Dan, nella struttura societaria. L’erede del texano già conosce il suo percorso e quindi studia per imitare Steven Zhang, 29 anni, promosso dal Suning Holdings Group presidente dell’Inter. Da decifrare il futuro del vicepresidente Baldissoni che ha spinto la cordata del Kuwait: a ottobre il nuovo cda potrebbe non confermargli la carica, ma lasciargli la delega per il nuovo stadio di Tor di Valle. Il consulente Baldini, contratto scaduto a giugno, è sempre stato il principale riferimento di Pallotta. Ma esterno. Il presidente uscente sta pensando a rilevare il Newcastle e il toscano, da anni a Londra, sarebbe di sicuro al suo fianco nella nuova avventura. Zubiria continuerà a tenere i rapporti con l'Uefa, Bruno Conti resta al settore giovanile e De Sanctis va all'Ascoli. L'obiettivo romantico: richiamare subito De Rossi, come uomo di campo e non dietro la scrivania. Ma deve prima prendere il patentino di allenatore: il coronavirus ha frenato momentaneamente il suo piano. 

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ROSA DA AGGIORNARE
Il mercato, invece, parte a il 1° settembre. Fienga affronterà presto la questione con Friedkin. La nuova proprietà non ha alcuna intenzione di cedere i migliori: Pellegrini e Zaniolo, ma anche Dzeko. Gli è dispiaciuta la partenza di Smalling: proverà a farlo tornare. Va migliorato il gruppo, ma prima è obbligatoria la cura dimagrante. Sono 14 i giocatori di troppo: da Pastore a Jesus che sono ancora a Trigoria, da Nzonzi a Schick in prestito nell’ultima stagione. Bisogna far cassa e diminuire il monte ingaggi. Ci dovrà pensare il nuovo ds: Burdisso è il favorito. Pedro, a costo zero, è il 1° acquisto, scelto in attesa della nuova éra: si è fatto male (operato alla spalla), ma sarà pronto per l’inizio del campionato. Lo ha chiesto Fonseca che al momento si accontenta: aspetta il sostituto di Smalling e, se possibile, il vice Dzeko. 
 

 

Ultimo aggiornamento: 19:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA