Gascoigne: «A Italia 90 giocai
​a tennis fino all'una di notte»

Gascoigne: «A Italia 90 giocai a tennis fino all'una di notte»
Lunedì 1 Giugno 2020, 11:57 - Ultimo agg. 12:00
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«A Italia 90 giocai a tennis all'una di notte prima della semifinale. Robson era furioso». A raccontare una delle sue innumerevoli intemperanze è Paul Gascoigne, ex giocatore della Lazio, talento e sregolatezza, in una intervista al britannico 'Daily Mail'. Raccontando la sua esperienza nella Coppa del mondo disputata in Italia, dove l'Inghilterra chiuse quarta alle spalle dell'Italia e dopo aver perso la semifinale con la Germania ai calci di rigore, 'Gazzà spiega il suo stato d'animo. «Mi sentivo in vacanza. Mi sono sentito così tutto il tempo. Il mio più bel ricordo di Italia 90 è l'eccitazione che provai salendo sull'aereo. Il calcio non mi ha mai preoccupato. Non mi importava contro chi stessimo giocando, sapevo che avremmo potuto batterli in ogni caso. Ero molto fiducioso, non mi importava nulla della tattica, di chi fosse il loro miglior giocatore o chi mi avrebbe segnato. Tutto quello che mi interessava era vincere quelle partite». Gascoigne racconta poi la rabbia del ct Bobby Robson. «Certo, giocare a tennis all'una del mattino prima della semifinale non è stata una grande idea. Ero in campo, sentivo questa voce burbera che gridava 'Gazza, Gazza! Dov'è Gazza?!'. Ho pensato 'cazzo, adesso sono nei guaì». In ritiro Robson bussava alla porta e in camera c'era il compagno Chris Waddle. «Gazza, dov'è? Sta dormendo, boss.
Dormire? Dormire?! Mi hanno detto che ha giocato a tennis nelle ultime due ore».
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