Higuain, frecciata al Napoli:
«La storia la scrive chi ha fame»

Giovedì 15 Marzo 2018 di Delia Paciello
«La storia la scrive chi vuole sempre di più», aveva scritto Gonzalo Higuain prima del match con l’Atalanta. Ma è anche quello che dice a sé stesso quando cerca carica e motivazioni. Quelle che di certo non sono mancate nel match che ha portato la sua squadra a +4 dal Napoli, distaccando gli ex compagni nella corsa scudetto.

Ma è un chiaro messaggio lanciato prima sui social e poi rimarcato in campo: «Mai voltarsi indietro, si percorre un nuovo sentiero pieno di ispirazione, senza dubbi né paure. Quando il destino ci porrà davanti  nuove sfide guardale e affrontale, ci saranno motivazioni sempre maggiori per allenarti». Non è una semplice ispirazione poetica del momento, ma una riflessione sul suo percorso. Tanti pensieri negli ultimi mesi: aveva visto a lungo il Napoli, proprio la squadra che aveva lasciato per provare la brezza di vincere qualcosa in carriera, essere in cima alla classifica di Serie A. Oltre l’immaginabile il lavoro degli azzurri: il Napoli dei record, oltre ogni aspettativa pronto a combattere e a rubare il posto sul podio al club che è decisamente superiore per forza economica e storia. E Juventus restava alle spalle senza la possibilità di risalire, almeno fino a qualche giornata fa. Poi finalmente il sorpasso tanto bramato, un sospiro di sollievo per il Pipita.

È lui il protagonista della rimonta: il nuovo Higuain ha preso per mano i compagni con un’altra prestazione da superuomo che ha permesso ai bianconeri di volare alto lasciando dietro i diretti avversari. Il migliore in campo contro la formazione di Gasperini per tornare a «scrivere la storia»: lo ha fatto in azzurro con i suoi 36 gol, superando il record assoluto in Serie A; ma dimostra di avere ancora fame ed è lui più di tutti che carica la squadra in un momento super delicato, quello che avrebbe potuto cambiare le gerarchie in Serie A. Quasi a togliersi ancora una volta gli schiaffi da faccia per quel rapporto tanto difficile con il presidente De Laurentiis, «il chiattone» dimostra di essere ancora più insaziabile in campo. E gli attacchi dei tifosi napoletani non si fermano un attimo, preso di mira incessantemente dal popolo azzurro per il suo addio.

Tanti i messaggi dei napoletani ad invadere i suoi profili sui social network, almeno quanto quelli dei suoi sostenitori. Ancora prese in giro per il peso, diventate un must per i tifosi azzurri traditi. Ma la cosa curiosa è che anche fra i bianconeri, mentre si osannano le superlative performance in campo, qualcuno ha da ridire e critica l’Higuain uomo: «Lo descrivevano a Napoli antipatico con i supporters, ora a Torino dimostra di essere addirittura peggio schivando e rispondendo male anche a ragazze e bambini», «Grande in campo, ma piccolo e antipatico fuori», commentano gli juventini sul suo profilo Instagram.

Non è cambiato molto quindi dai tempi in cui poteva guardare lo splendido panorama dal suo appartamento a via Tasso: ora dalla sua casa a Torino ancora evita le persone, quei tifosi che tanto lo amano e lo idealizzano dopo le sue grandi gesta allo stadio. Ma resta il burbero, dispettoso e determinato Higuain, quello che prende ogni pretesto come una sfida, che si è legato al dito quello sgarro del produttore della Filmauro e che ha fatto una promessa: vincere è il suo riscatto, il suo primo obiettivo; ancor meglio se sotto gli occhi di De LAurentiis . © RIPRODUZIONE RISERVATA