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Inter, il futuro di Conte è legato ai conti

Martedì 4 Maggio 2021 di Salvatore Riggio
Inter, il futuro di Conte è legato ai conti

Ci sarà un momento nel quale anche un trionfo importante come questo, il 19° scudetto della storia dell’Inter, dovrà essere archiviato per iniziare a pensare alla prossima stagione. Perché i tifosi nerazzurri aspettano delle risposte. In primis, sul futuro societario e sulla continua ricerca di soci di minoranza da parte di Suning; in secondo luogo, su Antonio Conte. Il condottiero dall’anima bianconera che ha saputo mettersi in gioco sulla panchina dell’Inter. Una data ufficiale per il summit con la società – una sorta di secondo atto di quanto avvenuto a fine agosto scorso a Somma Lombardo, in provincia di Varese –, non c’è ancora. Ma è facile presupporre che potrebbe avvenire al termine del campionato, tra fine maggio e inizio giugno. Alla luce di quanto sta accadendo intorno al club, Conte vuole capire le intenzioni di Suning. Perché obiettivo del tecnico nerazzurro è quello di conquistare la seconda stella, il 20° scudetto, e fare una grande Champions. Anche per colmare l’unica macchia di questa stagione, l’eliminazione alla fase a gironi della massima competizione continentale. Senza liquidità, difficilmente il club di viale Liberazione riuscirà a fare mercato e i timori di Conte sono quelli del sacrificio di un big (o magari due) per cercare di far quadrare i conti in questo momento delicato.
LE TRATTATIVE
Salvo imprevisti, nei prossimi giorni saranno chiuse le trattative per un finanziamento da 250 milioni di euro. La famiglia Zhang sta discutendo ancora con due fondi statunitensi: Bain Capital e Oaktree Group. Il prestito sarà concesso alla società controllante, la holding lussemburghese di Suning, Great Horizon, e affluirà nelle casse del club sotto forma di finanziamento soci. Suning trasformerà in capitale questi soldi (conti alla mano, ha impegnato a vario titolo più di 700 milioni di euro in cinque anni). Inoltre, dopo l’estate dovranno essere rinegoziate le obbligazioni da 375 milioni di euro relative al bond emesso dal club che scadono nel 2022. Il fondo Lion Rock, nel frattempo, cederà la sua quota del 31,05%. Il giovane presidente nerazzurro, Steven Zhang, vorrebbe presentarsi all’incontro con Conte con molte più certezze di adesso. Per tranquillizzare l’allenatore, ribadire la volontà della proprietà di continuare a tenere ad alti livelli l’Inter e di farsi trovare pronta sulle occasioni di un mercato sempre più difficile per il crollo dei ricavi a causa della pandemia. Da ricordare che l’Inter – dopo aver perso circa 100 milioni al 30 giugno 2020 – dovrà gestire una perdita ancora più marcata alla fine di questa stagione, tra i 150 e i 200 milioni (dipenderà dalle plusvalenze). Pesano (e molto) i mancati introiti dal botteghino.
LE RASSICURAZIONI
Al di là dei numeri, Conte cerca rassicurazioni per iniziare la terza stagione in nerazzurro. Ha più volte detto di non voler andare via, ma aspetta un chiarimento: «Se esiste un piano B in caso di addio di Conte? No, c’è il piano A perché spero tanto che possa continuare il ciclo con noi», le frasi di Beppe Marotta (che, intanto, non ha nessuna intenzione di dimettersi dalla carica di consigliere di Lega per la vicenda Superlega). Per aggiungere: «La ricerca di un nuovo socio? La proprietà sta lavorando per il bene dell’Inter. L’obiettivo è arrivare a un accordo con un partner per far confluire la liquidità che serve in questo momento. C’è grande ottimismo».
DIATRIBA CONTINUA
Intanto, Lukaku con un post su Instagram ha lanciato una stoccata a Ibrahimovic: «Il vero Dio ha incoronato il Re! Ora inchinatevi! King of Milano», ha scritto il belga tra un occhiolino e una corona. Una frecciata al rivale del Milan, considerando che lo svedese ama definirsi (almeno sui social) «God» e «King». A rincarare la dose, il commento di Padelli, portiere nerazzurro: «Nei titoli di coda dei film di solito scrivono: “Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”». È l’ennesimo capitolo di una diatriba continua tra il belga e Zlatan, iniziata il 26 gennaio con il testa a testa e la rissa sfiorata nel derby di Coppa Italia.

 

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