Inter-Real Madrid 0-2, Conte crolla
e adesso è ultimo in classifica

Mercoledì 25 Novembre 2020

La partita che doveva essere «come una finale» e in cui all'Inter si chiedeva il salto di qualità si trasforma in un incubo per i nerazzurri e Antonio Conte, che fa materializzare lo spettro della clamorosa eliminazione nei gironi di Champions League. A San Siro il Real Madrid non solo vince 2-0 grazie ai gol di Hazard e all'autorete di Hakimi, ma domina per tutti i 90' Lukaku e compagni (in 10' per un'ora dopo un ingenuo rosso per proteste a Vidal), adesso ad un passo dal baratro. Complicando ancora di più la posizione di Antonio Conte, sempre più nel mirino dei tifosi nerazzurri. La sua Inter è irriconoscibile, molle e senza carattere, incapace di creare gioco e pure di arginare le ondate spagnole. E i dubbi sulla gestione dell'ex Juve continuano a crescere, perché, invece di crescere, la sua squadra sembra addirittura peggiorare di partita in partita, tradito pure da Vidal, che lui ha fortemente voluto per alzare il livello d'esperienza della squadra.

L'Inter resta così desolatamente ultima in classifica e, complice la vittoria del Borussia Moenchengladbach contro lo Shakhtar, servirà più di una impresa per qualificarsi agli ottavi: i nerazzurri dovranno vincere le ultime due gare, sperando che i tedeschi non facciano nemmeno un punto. Cosa che, alla luce delle ultime prestazione, sembra pressoché impossibile. D'altronde i nerazzurri, in una gara che Conte aveva definito «senza vie di scampo», entrano in campo con la stessa voglia di un'amichevole estiva. Così dopo 4' di torello madrileno, Barella stende Nacho in area: dal dischetto Hazard batte Handanovic e di fatto la partita si chiude già qui. L'Inter non reagisce, il Real sfiora diverse volte il raddoppio e al 33' arriva anche il regalo di Vidal, che si fa espellere per proteste dopo un contatto in area con Varane (ma su cui l'arbitro Taylor sorvola correttamente). In inferiorità numerica e sotto di un gol, la serata si trasforma in un totale dominio blancos, con gli uomini di Zidane che accelerano a piacimento, mettendo in mostra una differenza di qualità imbarazzante anche senza due titolarissimi come Sergio Ramos e Benzema.

Nella ripresa Conte prova a mettere una pezza passando al 441, ma la situazione non migliora tanto che arriva il raddoppio, con una conclusione ravvicinata di Rodrygo deviata in porta da Hakimi. L'Inter fa intravedere qualche timido segnale di ripresa con Perisic, ma è più demerito del Real che frena nel finale che un reale merito nerazzurro. C'è spazio anche per Eriksen, in una triste passerella a pochi minuti dal triplice fischio: l'immagine del fallimento di un progetto che sembra andare sempre più verso il naufragio definitivo.

Ultimo aggiornamento: 23:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA