Inter, Suning: «Chiuderemo tutte le attività irrilevanti per il nostro business». Si apre alla cessione del club?

Venerdì 19 Febbraio 2021 di Salvatore Riggio
Inter, Suning: «Chiuderemo tutte le attitivà irrilevanti per il nostro business». Si apre alla cessione del club?

Suning spaventa i tifosi dell’Inter, a due giorni dal derby contro il Milan, che in caso di vittoria potrà permettere ai nerazzurri di andare a +4 sui rossoneri. Attraverso i canali social di Titan Sport, dalla Cina arrivano aggiornamenti su quelle che saranno le strategie future del gruppo. E a darli è proprio il patron, Zhang Jindong, padre di Steven, attuale presidente del club di viale Liberazione. Il diktat è importante: «Dobbiamo essere concentrati sul nostro campo di battaglia principale, iniziare a ridurre, ridisegnare la linea di battaglia. ​Ci concentreremo risolutamente sul settore della vendita al dettaglio, dovremo chiudere e ridurre le nostre attività irrilevanti per l’industria della vendita al dettaglio senza esitazione».

In sostanza, c’è chi la legge come una resa sull’Inter e sugli investimenti nel calcio (già bloccati, da qualche mese, dal governo di Pechino). Ma come è adesso la situazione della vendita del club? Suning è davanti a un bivio. O un nuovo prestito da 150-200 milioni) che aumenterebbe fino quasi a un miliardo il debito) o la cessione delle quote di maggioranza a Bc Partner, che però offre meno del miliardo che chiede l’attuale proprietà. Il tempo stringe. Entro un mese, la situazione dovrà essere risolta in un modo o nell’altro. Il 31 marzo è l’ultimo giorno utile per pagare i debiti scaduti (quelli del 2020) e ottenere il via libera dall’Uefa per la partecipazione alle prossime coppe europee. La priorità è quella di saldare al Real Madrid la rata da 10 milioni di euro per l’acquisto di Hakimi. Ma le scadenze sono tante tra fornitori e stipendi ai calciatori.

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA