Europei, l'Italia resta bella e vincente: i panchinari valgono i titolari

Domenica 20 Giugno 2021 di Ugo Trani
Mancini

L'Italia è anche prima. Nessuno ha mai avuto dubbi conoscendo Mancini che avrebbe chiuso alla grande il ciclo di tre tappe all'Olimpico. Va bene andare a Londra ed entrare nella parte più problematica del tabellone, dove ai quarti può presentarsi il Belgio in testa nel ranking Fifa e in semifinale la Francia campione del mondo. Il ct, come garantito alla vigilia, non ha fatto calcoli. Avrebbe dovuto perdere contro il Galles per avere meno complicata la vita nella competizione. Nemmeno a pensarci. Così, ancora con il piede pigiato sull'acceleratore, ha invece vinto pure la terza partita all'Olimpico, 7 gol senza prenderne (risultato migliore per la fase a gironi con quello di Cesare Maldini al mondiale in Francia del '98). E ha eguagliato il record di Pozzo di 82 anni fa: 30 risultati utili di fila, con 25 vittorie e 5 pareggi (meglio del ct bicampione del mondo che si accontentò di 24 e 6). L'1-0 contro la nazionale di Page è anche l'11° successo di fila, come nella sua serie del 2019, e senza prendere gol (succede ormai da 1055 minuti).

Italia-Galles, pagelle: Verratti a testa alta, Bastoni ​non regala un centimetro

 

STESSO SPIRITO

Domani l'Italia scoprirà l'avversaria degli ottavi di sabato: l'Ucraina o l'Austria. Si affronteranno nel tardo pomeriggio a Bucarest. La vittoria contro il Galles è intanto significativa, nonostante il raccolto non sia stato abboindande come contro la Turchia e la Svizzera. Al posto del tris, si è rivisto Verratti, finalmente disponibile. E sta bene, tanto da rimanere in campo per tutta la gara. La formula del doppio paly, con lui accanto a Jorginho, è stata collaudata nel triennio e adesso sarà utile nell'Europeo. Titolari, con verratti, anche i panchinari. Mancini, dopo la vittoria di mercoledì, ha cambiato la formazione per otto-undicesimi. Come Conte che però in Francia finì ko contro l'Eire. L'attuale ct ha invece ricevuto altre conferme. Da chi di solito sta fuori. Gioco, spettacolo e solidità. La sfida dell'Olimpico è stata decisa da Pessina, tocco a centro area su punizione al bacio di Verratti

 

 

DOPPIA SCELTA

Toloi, Bastoni, Emerson, Pessina, Chiesa, Belotti e Bernardeschi: non possono essere considerati giocatori di scorta. Non sono riserve, ma protagonisti. Come si è visto nel triennio del ct. Spesso sono stati titolari. Adesso stanno in forma altri. Che hanno riposato per evitare infortuni e non stancarsi per il caldo della Capitale. Confermati in partenza solo Donnarumma, Bonucci e Jorgimh, il portiere e i senatori. Sono ancora infortunati Florenzi e capitan Chiellini, anche Berardi, in tribuna all'Olimpico,  ha qualche problema. Scelte, quindi, mirate. Oltre a Emerson, dentro dall'inizio, nella ripresa hanno debuttato nella competizione pure Sirigu, Castrovilli e Raspadori. Il gruppo è coinvolto, insomma: utilizzati 25 giocatori su 26 convocati. Solo Meret non è mai entrato.

Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 14:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA