Italia-Inghilterra, a Wembley 70mila tifosi: 7mila gli italiani (più i residenti) nella fossa dei Tre Leoni

Domenica 11 Luglio 2021
Finale Euro 2020, a Wembley previsti circa 70mila tifosi. Ma solo 7mila italiani...

Che non sarebbe stata una finale "normale", probabilmente, lo si sapeva già. Innanzitutto, un sedicente Euro 2020 che però si svolge un anno dopo; poi la pandemia, che ha limitato e contingentato spostamenti e festeggiamenti; non per ultima la location dell'incontro, per giorni in bilico tra il disputarsi all'interno del leggendario Wembley Stadium, dove alla fine si terrà regolarmente, o in mille altri stadi in giro per l'Europa.

E poi la beffa, anche un po' indigesta, perché se l'Inghilterra ci arriva coi favori del pronostico, l'Italia decisamente un po' meno, e dovrà per giunta fare i conti con una "sospetta" ripartizione dei posti a sedere per l'atto conclusivo della competizione, programmato stasera per le ore 21.

I "pochi ma buoni"

Ebbene si, i dati ufficiali della Uefa parlano chiaro e lasciano a dir poco perplessi: dei 67.500 visi umani che avranno diritto a un seggiolino nello stadio londinese, circa 53mila avranno dipinta sulla loro gote la White Ensign - (la bandiera inglese ndr) -  mentre nemmeno 7.000 saranno i bandierati Tricolore che sosteranno gli azzurri di Mancini. Decisamente pochi se si pensa che 7.000 è un arrotondato per difetto, visto che il dato reale parla di 6.619 italiani, che a questo punto occorre definire anche dei privilegiati. A questi però si dovrebbero aggiungere circa 5-6mila tifosi italiani che possiedono la residenza negli Uk, addolcendo un dato che altrimenti sarebbe impietosamente sbilanciato verso i "padroni di casa".

Una spartizione quantomai inequa e inopportuna, se si pensa che la discussione per spostare la finale altrove è andata avanti per giorni nelle scorse settimane, partendo dalla razionale considerazione che la situazione epidemiologica britannica non era delle migliori,k e anche per evitare che si verificasse uno scenario così favorevole ai Tre Leoni. Poi di certo non è colpa di nessuno, nemmeno dell'Inghilterra più forte degli ultimi anni. Però, verrebbe da dire, che "così non si fa".

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Ultimo aggiornamento: 17:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA