Inzaghi pensa solo al Borussia:
«Contro la Samp la Lazio più brutta»

Lunedì 19 Ottobre 2020 di Valerio Cassetta
Inzaghi: «Contro la Samp la Lazio più brutta degli ultimi anni»

Vuole iniziare l’avventura in Champions League con il piede giusto, Simone Inzaghi. Il tecnico della Lazio, alla vigilia della sfida con il Borussia Dortmund, fa il punto della situazione nella conferenza stampa, svolta da remoto, nel centro sportivo di Formello.

Attesa. «Il nostro esordio lo avremmo voluto davanti ai nostri tifosi. Sappiamo quanto hanno aspettato questo giorno. Purtroppo non ci saranno, proveremo a fare una grande gara soprattutto per loro. Arriviamo da una brutta prestazione, forse la più brutta degli ultimi anni. Domani servirà qualcosa di diverso, la mia squadra ha sempre avuto aggressività e determinazione, dobbiamo metterle in campo. Le qualità tecniche le conosciamo».

Momento. «Abbiamo fatto 20-25 partite di Europa League, ora arriva la tanto sognata Champions. Affrontiamo una delle otto squadre migliori in Europa, una squadra collaudata, lavora da tempo con lo stesso tecnico e ha giocatori di qualità. Un esordio tosto, ma i calendari sono stati fatti, sappiamo solo che dovremo fare una grande gara». 

Formazione. «Abbiamo ancora la seduta di oggi, poi domani mattina ci sarà una leggera rifinitura. Difesa? In quel reparto abbiamo qualche problematica a livello numerico, dovrò valutare bene Luiz Felipe. Degli ultimi due allenamenti ne ha fatto in gruppo dopo 35 giorni di lavoro a parte, però il ragazzo ieri l'ho visto abbastanza bene. Domani, con più scelte, avrei aspettato, ora invece dovrò scegliere tra lui, Hoedt e Parolo. Non avendo Radu, più Vavro e Bastos fuori, le scelte dietro sono limitate».

Riscatto. «Della partita di sabato ne abbiamo parlato coi ragazzi, sappiamo dove siamo mancati: sullo spirito di squadra. Domani voglio vedere una risposta. Pereira è da cinque giorni che è indisponibile, ha una sindrome influenzale, non ce l'avremo domani col Borussia. Da stamattina anche Cataldi ha qualcosa a livello intestinale, spero di recuperare almeno lui per domani». 

Mentalità. «La squadra è cosciente, non abbiamo fatto una buona prestazione con la Sampdoria. Sarebbe stato troppo facile parlare degli indisponibili, è già successo in passato e avevamo giocato diversamente. Futuro? In questi anni sono abbastanza abituato a vedere nomi, è normale per noi allenatori. Con il rapporto che ho il presidente se ci fosse stato un malessere me l'avrebbe detto. L'unico problema è il Borussia, ci sarà qualche defezione, ma voglio vedere qualcosa di diverso». 

Approccio. «Senz’altro dovrà essere una diversa rispetto a Genova. L'aggressività e la determinazione non sono mai mancate, altrimenti non saremmo arrivati a fare queste belle stagioni. Ci è dispiaciuto per la società e i tifosi in primis. Ci sono questi inciampi in un cammino, sarà importantissima la reazione, a volte dalle sconfitte si prendono gli spunti positivi». 

Poi è toccato a Ciro Immobile, vincitore della Scarpa d’Oro ed ex giocatore del Borussia, rispondere alle domande dei pochi giornalisti invitati sulla piattaforma Zoom per la conferenza:

Ex. «Non ho parlato con nessuno, ma sono felice di rivedere alcuni ex compagni e altri dello staff del Borussia a cui sono legato. E’ bello esordire così, contro uno squadra che ci darà filo da torcere».

Critiche. «Sono felice e ringrazio Florenzi per le bellissime parole che ha speso. Anche il mister e i compagni mi hanno scritto dopo la partita della Nazionale. Ho raggiunto una maturità tale che le critiche mi scivolano addosso. Le critiche sono arrivate perché tutti si aspettavano che la buttassi dentro. Esco sempre con la maglia sudata, ma ho la consapevolezza di dover fare qualche gol in più. Accetto tutto con serenità».

Avversari. «Il Borussia Dortmund può farlo diventare uno degli attaccanti più forti per il futuro. Questo sport richiede continuità e lui ce l’ha. E’ ripartito come aveva finito».

Qualità. «La consapevolezza della nostra forza, l’unione e la compattezza ci hanno contraddistinto più degli altri. Dopo Genova ho visto la squadra un po’ triste per via del risultato, tutti sono pronti, fiduciosi ed emozionati per l’esordio in Champions. Da quattro anni lottiamo per giocare questa competizione. Abbiamo rivisto gli errori fatti e guardiamo avanti con fiducia. Anche lo scorso anno non siamo partiti bene».

Attacco. «Muriqi? L’ho visto poco anche io. E’ riuscito ad allenarsi con continuità mentre ero in Nazionale. Forse assomiglia un po’ a Caicedo. E’ diverso da me. Ci darà una mano. E’ un giocatore intelligente e mi conosce, perché già sapeva i movimenti che faccio»

Ambiente. «I tifosi sono stati l’arma in più nei momenti negativi. A volte ci hanno spinto a raggiungere il risultato anche oltre il 90esimo. Avremmo avuto un altro esordio. Domani dobbiamo fare una grande gara anche per loro che ci guarderanno da casa».

Riflessione. «E’ giusto che la squadra abbia delle responsabilità. Stiamo lavorando da tanto tempo e ora le cose non vanno come vogliamo. Con l’Atalanta sono uscito dal campo insoddisfatto del risultato, ma ho visto una squadra vogliosa. Dobbiamo tenere testa alta e positività».

Ultimo aggiornamento: 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA