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Lazio, Casale si presenta: «Qui per Sarri. Passo importante per la mia carriera»

Martedì 2 Agosto 2022 di Valerio Marcangeli
Lazio, Casale si presenta: «Qui per Sarri. Passo importante per la mia carriera»

È il momento delle presentazioni ufficiali in casa Lazio. Dopo l’arrivo di Vecino, la società dà il via alle conferenze stampa dei nuovi arrivati prima della partenza per Valladolid dove sabato il club capitolino scenderà in campo allo stadio José Zorrilla per il trofeo della città. Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti presenti è stato Nicolò Casale, difensore acquistato dal Verona per 7 milioni di euro più 3 di bonus. A introdurlo ci ha pensato il direttore sportivo, Igli Tare: «Apriamo questa presentazione dei nuovi acquisti con un giocatore che è stato acclamato tutta la stagione passata da media, tifosi e lo stesso nostro allenatore che aveva una grande considerazione di lui. La società ha accolto la richiesta con entusiasmo e quello che ha dimostrato il ragazzo finora conferma tutte le nostre aspettative. È un giocatore che lo scorso anno ha fatto molto bene con il Verona e spero che si ripeta anche qui con obbiettivi maggiori e un futuro roseo sia per lui che per la nostra società. Benvenuto».

Ti saresti aspettato di vestire questi colori?

«L’ultima partita dello scorso anno sapevo che da mesi c’era l’interesse della Lazio, ma io sono andato in campo non pensando a nulla essendo ancora un calciatore del Verona. Poi in pochi mesi mi sono trovato qua e sono molto felice perché volevo fortemente tutto ciò».

Cosa significa essere alla Lazio per te? E sulle caratteristiche…

«Questo è un grande step per la mia carriera. Dalla Serie B a qui in due anni è un gran salto, ma devo dimostrare tanto. Lo scorso anno ho fatto i tre ruoli della difesa a tre. Ho giocato molto di più a sinistra, ma col piede destro mi trovo meglio. Quest’anno è cambiato il modulo e mi dovrò adattare, ma con questa squadra e questo allenatore sarà più semplice».

Stai trovando delle difficoltà con i nuovi dettami tattici? E sulla Nazionale…

«Sicuramente passare dalla difesa a 5 o a 4 c’è differenza, le idee sono totalmente diverse. Negli anni precedenti comunque ho giocato a 4 con Dionisi e forse riuscirò ad assimilare tutto prima. L’obbiettivo è adattarsi il prima possibile. Nazionale? Penso sia il sogno di ogni giocatore».

Cosa cambia per un difensore guardare prima la palla che l’avversario?

«L’anno scorso marcavamo l’uomo stretto a tutto campo. Quest’anno è tutto l’opposto però siamo in fase di ritiro per lavorarci e migliorare e farmi trovare pronto dalla seconda di campionato».

Quanto è stato importante Sarri per il tuo trasferimento?

«Sarri mi ha voluto fortemente e mi ha spinto molto a venire qui, al di là della grande società che è la Lazio. In passato dei grandi difensori sono cresciuti tanto con Sarri e anche questo mi ha dato una grande spinta».

Sui tifosi...

«Vedere così tanta gente in ritiro è stato un gran momento. Avere i tifosi vicino per noi è molto importante».

In cosa senti che può farti crescere Sarri e come ti sei trovato giocando con Patric e Romagnoli?

«Sicuramente mi sento di dover migliorare su tutto. Bisogna sempre guardare avanti senza pensare troppo al passato perché nel calcio basta poco per essere dimenticati. Ripeto, devo crescere in tutto e stare accanto a giocatori con più esperienza mi aiuta perché ho sempre qualcosa da rubare da loro».

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