Lazio, Immobile eguaglia Angelillo:
un'altra pepita verso la Scarpa d'Oro

Lunedì 24 Febbraio 2020 di Valerio Cassetta
Un'altra interpretazione da Oscar nella cavalcata scudetto. Un'altra scena del kolossal per il tricolore. Dopo il Grande Gatsby a Palazzo Brancaccio, Ciro Immobile è il migliore attore protagonista anche a Marassi. Giovedì sera a Roma il party a tema per i suoi 30 anni. Ieri il lunch-match contro il Genoa. Per l'attaccante della Lazio è una settimana da Dio, iniziata domenica 16 febbraio, quando dal dischetto pareggiò contro l'Inter sotto la Curva Sud all'Olimpico. Un piatto destro che non lasciò scampo a Padelli. Un tiro simile a quello che in movimento al Ferraris beffa Perin sotto la Gradinata Sud. Immobile mette la firma sul tabellino e la Lazio va. La rete in campionato è la numero 27, che gli permette di allungare su Cristiano Ronaldo, fermo a 21 gol, nella classifica marcatori ed eguagliare Antonio Angelillo, attaccante dell'Inter che nella stagione 1959 segnò lo stesso numero di reti in 25 giornate. Cifre da record per il bomber di Torre Annunziata che su Instagram ricorda il segreto del gruppo. «Sempre insieme», scrive Ciro. L'unione fa la forza, soprattutto nella lotta scudetto. Così come la calma nei momenti clou. Lo sa bene il numero 17 biancoceleste, bersagliato per tutta la gara dal suo ex pubblico. Insulti e fischi che Immobile ignora in grande stile. Anzi, si carica sempre più.
NEL SEGNO DEL PIPITA
Il capocannoniere del torneo non si cura della Gradinata Nord, ma guarda e passa, tira e segna. La scivolata per esultare sotto al settore ospiti è da Premier League. Del resto Marassi è lo stadio più inglese d'Italia. Immobile porge l'altra guancia, ma sotto porta non perdona. Guadagna falli preziosi, svaria su tutto il fronte offensivo ed è il primo ad abbracciare Marusic e Cataldi. Bomber in campo, leader nello spogliatoio. Ciro non si risparmia. Gioca con una diffida sulle spalle come se nulla fosse. E pensare che un cartellino giallo, oltre a fargli saltare la gara successiva di Serie A, potrebbe rallentare anche la corsa alla Scarpa d'oro e al record di Higuain. Il Pipita nella stagione 2015/16 realizzò 36 reti. Un bottino impressionante, ma non irraggiungibile per Ciro il grande, che al suo compleanno ha ricevuto in regalo una prestigiosa bottiglia di champagne dai compagni. «Quando la stappo? Al momento giusto», svela Immobile col sorriso. Scaramanzia d'obbligo per continuare il sogno scudetto. Ultimo aggiornamento: 14:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA