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Lazio, Inzaghi positivo al Covid: il rinnovo resta in quarantena

Giovedì 8 Aprile 2021 di Alberto Abbate
Lazio, Inzaghi positivo al Covid: il rinnovo resta in quarantena

Il rinnovo finisce in quarantena. Lotito va a Formello, ma Inzaghi resta a casa. Nessun incontro per la firma, nonostante siti e agenzie ieri si fossero lanciati in annunci surreali di vis a vis e nero su bianco già dalle prime ore della mattina. Senza nemmeno accorgersi che il tecnico aveva disertato la seduta come non era praticamente mai successo in 5 anni, da quando siede in panchina. Inzaghi è positivo al Covid, asintomatico per fortuna (lo ha ufficializzato la moglie Gaia Lucariello con un post su Instagram). Dovrà restare in isolamento insieme ai figli (era rientrato pure Tommaso da Londra per il suo 45esimo compleanno) e la moglie Gaia. Era l’unico dello staff tecnico, che aveva scansato questa maledetta pandemia. A meno che non risulti negativo ad un nuovo tampone dopo l’autorizzazione dell’Asl, niente trasferta di Verona: al suo posto ci sarà Farris alla guida. D’altronde come ieri mattina, quando il vice-mister aveva diretto l’ultimo allenamento prima della festa. Radu premiato da Lotito e l’ex Favalli, superato col record assoluto di 402 presenze biancocelesti nella storia. Inzaghi non si sarebbe mai perso una simile cerimonia, per questo suonava strana la prima versione ufficiale (visita dall’otorinolaringoiatra) della società sulla sua assenza. Poi in serata la verità scontata. Già avvertite sia l’Asl Roma 1, competente per la sua residenza, sia l’Asl Roma 4, che vigila sul centro sportivo della Lazio (ieri 24esimo anniversario) e ha già disposto per la squadra – a contatto con Inzaghi - la bolla: casa, Formello, casa. 


CHIUSURA E FESTA
Al test molecolare di martedì tutto il gruppo era risultato negativo per fortuna. Adesso verrà sottoposto a un altro ciclo continuo di tamponi per scongiurare che, nei prossimi giorni, possa emergere qualche altra positività. Se tutto andrà per il verso giusto, nessun problema per la trasferta di Verona. Solo se dovesse palesarsi un accenno di focolaio, l’Asl potrebbe non dare l’ok alla partenza. Inutile però fare ora previsioni per domenica. Ieri comunque la brutta notizia non ha rovinato la festa, speriamo che la stessa – alla luce dei fatti – non risulti deleteria. Radu premiato per il primo posto di apparizioni con questa maglia, raggiunto contro lo Spezia. Tutti intorno al rumeno, immortalato su un trono con la scritta 402, donato dalla squadra: «Sono molto felice, i miei compagni e la società mi hanno fatto due sorprese pazzesche, non mi aspettavo di ricevere questi regali. Non so chi abbia avuto questa idea, ma mi ricorderò questo giorno per sempre. Adesso testa alle dieci finali che mancano alla fine del campionato. Spero adesso che i magazzinieri mi diano una mano per portare tutto questo a casa. Anche i miei figli saranno contenti però gli dirò che è un premio per me». 
FIRMA RIMANDATA
Sarebbe stato felice di partecipare pure Inzaghi alle celebrazioni del suo senatore a vita. Anche perché sarebbe stata l’occasione perfetta per rinnovare il suo matrimonio con questa panchina. Questa è proprio sfortuna. Ogni volta che Simone sembra a un passo dalla firma, succede qualcosa. Poteva chiudere ieri il discorso prolungamento, adesso bisognerà attendere per forza almeno la prossima settimana. Nei giorni scorsi era stato limato tutto a voce. L’accordo per il rinnovo sino al 2024 (a 2,5 milioni a salire) ora è totale. Lotito lunedì gli ha fatto gli auguri per le 45 candeline, il regalo è ancora da consegnare. 

 

Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 09:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA