Lazio, Lotito promette rinforzi ora c'è anche Mata nel miri

Giovedì 24 Settembre 2020 di Valerio Cassetta
Non lascia nulla al caso. Dalla prima squadra al settore giovanile: chi veste la maglia della Lazio avrà un radioso avvenire. Il presidente Claudio Lotito guarda al futuro dei suoi tesserati: «Tutti partono con la consapevolezza di diventare campioni, poi solo l’1% arriva in Serie A. Vogliamo dare una possibilità anche a chi non ci riuscirà». Parole da pater familias. «Ci vuole impegno sul campo e nello studio. Mens sana in corpore sano», ribadisce il patron biancoceleste, che cita Giovenale e consegna a Margot Gambarotta della Lazio Women e Luca Zaghini dell’Under 18 i diplomi della “Scuola di formazione post carriera”. Un’iniziativa lodevole, che fa della Lazio un punto di riferimento in Europa, partita un anno fa insieme all’Università Telematica UniNettuno con il sostengo della Banca del Fucino e del Gruppo Igea. Sugli spalti della Monte Mario, all’Olimpico, si respira un’aria familiare. Il presidente è accompagnato dalla moglie, la dottoressa Cristina Mezzaroma, e dal figlio Enrico. Ogni componente del mondo Lazio è rappresentata: da Angelo Peruzzi, club manager della prima squadra, a Mauro Bianchessi, direttore del settore giovanile maschile e della Lazio femminile. Una grande famiglia biancoceleste. 
RINFORZI 
Il presidente Lotito lavora senza sosta per una Lazio più forte. «Arriveranno altri giocatori». Il ritorno di Hoedt dal Southampton è un affare fatto: prestito gratuito più diritto di riscatto intorno ai 6 milioni di euro. In arrivo un trequartista. In pole position lo svincolato Callejon, mentre spunta la suggestione Mata, 32enne dello United in scadenza nel 2021. Il ds Tare e il tecnico Inzaghi hanno carta bianca sul mercato: il presidente non entra nelle questione tecniche. Si attendono novità sulle uscite di Bastos e Caicedo, e sull’ufficialità di Fares. Muriqi, positivo al Covid-19, la prossima settimana rientrerà a Roma dalla Turchia. La Lazio ha già saldato la prima rata al Fenerbahçe, che durante la trattativa sembra aver ricevuto pressioni politiche per non cedere l’attaccante. 
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