Le Leghe Europee contro la Fifa:
«No Mondiali-Europei ogni due anni»

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Salvatore Riggio
Le Leghe Europee contro la Fifa: «No a Mondiali ed Europei ogni due anni»»

«No a Mondiali ed Europei ogni due anni». Si oppongono le leghe europee, riunite a Milano all’Hotel di Savoia, a due passi dalla Stazione Centrale. «Ci siamo opposti alle proposte di cambiamento del calendario. Hanno proposto una organizzazione biennale della Coppa del Mondo e dell’Europeo. Tutte le proposte sono state rifiutate, riteniamo che la Fifa abbia proposto un cambiamento di calendario senza prendere in considerazione il calcio delle squadre di club. Con un cambiamento che può avere ripercussioni a livello sportivo, finanziario, a danno delle competizioni domestiche per i club, per i calciatori e per tutti i tifosi. Nessun cambiamento a livello domestico, né per le Nazionali. Mondiali e altri tornei continentali dovrebbero essere disputati con l’attuale frequenza. Siamo a favore di un limitato cambiamento: se alcuni cambiamenti devono avere luogo li prenderemo in considerazione solo con interesse dei nostri membri». Affrontato anche il tema del fair play finanziario: «La mancanza di sostenibilità finanziaria è una delle minacce. La Uefa sta lavorando a nuove regole per il Financial Fair Play. Noi siamo degli stakeholder, noi supportiamo un regolamento a livello europeo, per incrementare la sostenibilità finanziaria dei club. Appoggiamo gli attuali principi, tra cui la limitazione dei conferimenti degli investitori, attuale, ragionevole. Un’ulteriore liberalizzazione non supporterebbe la sostenibilità finanziaria, ma porterebbe a un’altra inflazione dei prezzi».

SUPERLEGA - «Rimane sempre una minaccia, se non ci si occupa delle fondamenta del calcio. Per noi l'organizzazione Mondiale ogni due anni alimenta la Superlega: è un trend di cui dobbiamo essere consapevoli. Può effettivamente avvenire sotto altre forme, dobbiamo avere un calcio che si basi su meriti sportivi». Su questo argomento, Luigi De Siervo, ad della Lega serie A, ha aggiunto: «C'è imbarazzo rispetto alla mancata presa di posizione del nostro governo rispetto al procedimento. Il nostro è l'unico tra i governi coinvolti direttamente che non ha ancora una posizione formale. Ci risulta che il processo dal punto di vista tecnico sia pronto. Il presidente Draghi aveva espresso con un tweet, ma non ha ancora preso una consistenza e una forma congrua. Sapete cosa è successo in Inghilterra, quello che ha fatto la Spagna. Siamo nell'ultimo spiraglio di tempo. Ci auguriamo che il governo ribadisca la sua posizione».

Infine, sulle plusvalenze gonfiate e super ricchi: «Questo è un compito molto difficile, da un punto di vista tecnico e legale, lo abbiamo visto anche con i britannici. Dovrebbero essere rivedere queste questioni, dovremmo gestire e risolvere in questo tempo. Vogliamo prendere una determinata direzione, una di queste è dare un limite ai conferimenti, dobbiamo trovare un meccanismo per limitarli. Tecnicamente non posso dirlo, ma dobbiamo pensarci».

Ultimo aggiornamento: 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA