Lega serie A, aiuti per la Nazionale:
«Task force per riformare il calcio»

Martedì 5 Aprile 2022 di Salvatore Riggio
Lega serie A, aiuti per la Nazionale: «Task force per riformare il calcio»

Il calcio italiano si dice pronto ad aiutare la Nazionale, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, più di quattro anni dopo la delusione per il flop negli spareggi con la Svezia che chiusero le porte anche per Russia 2018. «Nascerà una task force per riformare il calcio italiano», ha annunciato il presidente della Lega serie A, Lorenzo Casini, al termine dell’assemblea. «Lo ha chiesto Gabriele Gravina (numero uno della Figc, ndc). Vedrà le componenti federali attivarsi per la riforma del calcio italiano e non solo sulla Nazionale. Abbiamo avviato una discussione e sono emersi alcuni punti, quali il lavoro e la proposta di riforma sul settore giovanile, sulle seconde squadre e c’è l’aspettativa che questa proposta venga perfezionata, ma per lavorare su questo verrà costituito un gruppo di lavoro permanente interno alla Lega e che andrà oltre la Nazionale. Il problema è dell’intero sistema calcio, sui giovani che arrivano con la formazione nelle prime squadre. Noi siamo disponibili comunque a mandare a novembre i calciatori per il ct Roberto Mancini, anche senza Mondiale. Si è discusso per questo delle finestre Fifa da rivedere con le altre leghe per ciò che è il posizionamento nel corso della stagione, è un tema da trattare con attenzione». Importante il tema delle seconde squadre, che fu affrontato dopo la mancata partecipazione a Russia 2018, ma soltanto la Juventus decise di crearla. «Sì, si sono mossi solo loro. Una squadra come il Sassuolo, che ha diversi italiani, porta esperienza».

 

Al quarto piano di via Rosellini è emerso che il tema delle seconde squadre è un problema urgente: «Questa è una priorità le cui soluzioni vanno trovate insieme. C’è un’aspettativa che le proposte vengano considerate in modo adeguato. I giovani in Italia ci sono, poi però si crea il gap per impiego e utilizzo come dovrebbero essere utilizzati. I numeri sono impietosi. Poi si deve investire sui centri, sulla formazione per rendere il percorso all’altezza. Le altre leghe si sono mosse quando noi eravamo fermi, quindi ora bisogna sedersi al tavolo con la Lega Pro e consentire a un numero più ampio possibile di club di strutturarsi, anche per ciò che riguarda il calcio femminile. La modifica sul decreto crescita? Ho chiesto a tutti i club di presentare una posizione. Il decreto non è nato per il calcio, questo va sottolineato. La possibilità di avere un forte beneficio per portare gli stranieri è stato certamente colto, ma se favorisce eccessivamente una contrattualizzazione degli stranieri e basta, non va bene. Servono aggiustamenti e modifiche, l’ho chiesto espressamente ai presidenti che adesso presenteranno dei correttivi. L’eliminazione totale avrebbe ovviamente un effetto negativo. Il problema non è l’uso, ma l’abuso». Nei prossimi giorni Casini inizierà anche il tour in vista alle 20 società «con le quali parleremo anche di sostenibilità e sanità del nostro calcio. In Parlamento sono tuttora in discussione gli slittamenti delle imposte di tutte le società sportive. La pandemia in tal senso si fa ancora molto sentire, perciò serve un sistema finanziariamente ancora più sostenibile. Statuto? Sono in costante contatto con la Figc, l’obiettivo è arrivare al Consiglio Federale del 20 aprile chiudendo il discorso. Conflitto in Ucraina? “Imagine” cantata prima di Juventus-Inter ha raggiunto il suo obiettivo. Stiamo discutendo sulla linea da tenere nelle partite trasmesse in Russia. Parlando direttamente con l’Ucraina, non è semplice capire quale potrebbe essere la scelta migliore. Hanno bloccato diverse gare, la Lega ha deciso di monitorare la situazione, per adesso si è convenuto che la trasmissione è strumentale per la pace anche attraverso le iniziative con donazioni dirette». Liga e Bundesliga potrebbero anche decidere di interrompere le trasmissioni in Russia: «Cosa faremo? Ne parleremo nella prossima assemblea. Non abbiamo deciso di stoppare, ma continueremo per il dichiarato fine di promuovere la pace. Poi ci sono questioni difficili da risolvere e ne stiamo parlando». E sul possibile inserimento dei playoff in A, Casini ha concluso: «Può essere interessante, porta valore e chi guarda l’Nba lo sa. Non ne abbiamo ancora approfondito i dettagli».

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA