Coronavirus, Lukaku: ci voleva uno
juventino positivo per fermare la A

Giovedì 2 Aprile 2020 di Marco Zorzo
Lukaku attack! «Perché dobbiamo giocare se nel mondo c’è gente che rischia la vita? Eppure è stato necessario che fosse positivo un giocatore della Juventus perché il calcio si fermasse: è normale tutto ciò? No, non è normale». Parole che faranno sicuramente discutere quelle dell'attaccante nelga dell'Inter Romelu Lukaku, protagonista di una diretta Instagram organizzata dalla Puma (con lui anche Thierry Henry e Axel Witsel). Evidente il riferimento alla positività del difensore bianconero Daniele Rugani.

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L’attaccante dell’Inter quindi ammette: «Il calcio mi manca, però adesso l’importante è la salute della gente. Tutto il resto è secondario». Poi spiega: «Ciò che mi manca di più è il ritmo gara, la competizione con l’avversario, lo stadio pieno, l’affetto del pubblico. Sto sfruttando questo momento per analizzare le mie ultime prestazioni, anzi, più in generale tutto quello che ho fatto negli ultimi sei mesi. Si può sempre migliorare nel calcio».

La sua filosofia del calcio è tutta in queste parole: «Vivo per fare gol. Ma se voglio aiutare la mia squadra, devo essere sempre pronto ad aiutare i miei compagni. Le statistiche personali hanno poca importanza. Negli ultimi metri bisogna essere dinamici, attaccare lo spazio con i tempi giusti. Noi ci alleniamo molto, vediamo ogni giorno dei video con il fine di analizzare i nostri errori ed evitare di ricommetterli in futuro».Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 08:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA