CORONAVIRUS

Bologna, Mihajlovic si racconta:
«Qui per un debito con la gente»

Venerdì 22 Maggio 2020
 Ecco  Sinisa Mihajlovic intervenuto al BFC Academy Webinar con i ragazzi delle giovanili del club che hanno fatto delle domande al mister. «La più grande soddisfazione vissuta col Bologna, per ora, è averlo salvato: in quella situazione anche i più grandi ottimisti non avrebbero mai pensato che potessimo finire la stagione in quella maniera. Per ora è la soddisfazione più grande, sì. Per ora...». Poi. «Il Bologna è stata la mia prima squadra da allenatore: questo non si dimentica, una squadra di serie A che dà fiducia ad un ragazzo che ha smesso di giocare da poco, beh, dieci anni fa non succedeva, ora un pò di più. E questo non lo dimentico, ed è un motivo per il quale sono tornato qui: non mi piace avere debiti, e volevo finire il lavoro iniziato», prosegue l'allenatore serbo. «Sono tornato per la gente: l'anno dopo ho salvato il Catania e quando sono venuto a giocare Bologna si è alzata in piedi. Ho sempre avuto un bellissimo ricordo della città e dei bolognesi: quando l'anno scorso mi hanno chiamato, non c'ho pensato un attimo. Volevo ripagare i bolognesi», conclude.

«Ho cominciato a 17 anni e smesso a 37 nell'Inter, ho vinto 16 trofei, tutto quello che c'era da vincere nel calcio, giocando sempre ad alti livelli e in grandi quadre, non c'è stato un momento migliore, mi sono sempre divertito, i 20 anni di calcio sono stati i più belli della mia vita», dice Sinisa mentre scava tra i ricordi. «Io ero tifoso della Stella Rossa, poi con quella squadra ho vinto il Campionato, la Coppa Campioni, la Coppa Intercontinenatle. Per me era un sogno un giorno poter giocare con loro».
Ultimo aggiornamento: 16:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA