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Milan campione, pagelle stagione:
Pioli e Leao 10, Maignan e Giroud 9

Domenica 22 Maggio 2022 di Salvatore Riggio
Milan campione d'Italia, le pagelle della stagione

Milan campione d'Italia. Ecco le pagelle della stagione dei rossoneri.

 

MAIGNAN 9
Accolto con un certo scetticismo da chi rimpiangeva Donnarumma, il portiere francese ha conquistato il secondo scudetto in carriera dopo quello vinto con il Lille nel 2021. Al Milan Iron Mike ha portato 15 punti. Decisivo quando sullo 0-0 l’1 maggio a San Siro, contro la Fiorentina, compie un miracolo sul colpo di testa di Cabral. Poi è arrivato il gol vittoria di Rafael Leao.

CALABRIA 8
Un sogno diventato realtà. All’età di 11 anni andava agli allenamenti, accompagnato dalla madre, con la borsa del Milan. Si ritrova a Reggio Emilia, al Mapei Stadium, con la fascia di capitano sul braccio, a conquistare lo scudetto.

KALULU 9
Il 5 giugno compirà 22 anni, ma intanto si è conquistato questo scudetto diventando, poco alla volta, uno dei grandi protagonisti di questa stagione magica. È un terzino destro, ma ha giocato come difensore centrale sostituendo alla grande l’infortunato Kjaer.

TOMORI 9
Da compagno di reparto di Kjaer e capopopolo in difesa. L’inglese si è preso la difesa del Milan, guidando passo dopo passo la crescita di Kalulu. Un acquisto azzeccato dal Chelsea.

THEO HERNANDEZ 9
I 95 metri palla al piede con il quale galoppa a San Siro contro l’Atalanta, nel gol del 2-0 il 15 maggio, racconta tutta la potenza di questo terzino francese, fortemente voluto da Paolo Maldini. E che con la maglia rossonera ha conquistato anche la Francia di Didier Deschamps.

TONALI 9
Un gol all’Olimpico al 92’ con la Lazio (24 aprile) che ha permesso al Milan di vincere la prima delle cinque partite difficilissime in calendario. Poi la doppietta al Verona al Bentegodi (8 maggio). Insomma, c’è anche la sua strabiliante firma in questo 19° scudetto.

 

 

 

KESSIE 8
Lascerà il Milan per il Barcellona, ma dopo mesi difficili è tornato il campione della scorsa stagione. Ha messo la sua firma a Reggio Emilia. Tanto atteso, finalmente applaudito.

SAELEMAEKERS 7
È il giocatore che dà equilibrio al gioco rossonero. Gioca forse con troppa frenesia e sottoporta deve ancora migliorare, ma sono tantissimi i chilometri stagionali corsi sulla fascia destra.

KRUNIC 8
Sembrava dovesse dire addio nell’estate 2021, ma Stefano Pioli lo ha trattenuto a Milanello, nel vero senso della parola. E il bosniaco ha ripagato la fiducia del tecnico rossonero con prestazioni intelligenti e con tanti recuperi.

RAFAEL LEAO 10
Fermi tutti, il calcio ha un altro fenomeno. Tocca a lui mantenersi a questi livelli. E tocca al Milan, Elliott o RedBird, blindarlo con un super contratto. Perché, ne siamo certi, tra un mese su di lui piomberanno i top club europei.

GIROUD 9
Terzo giocatore francese ad arrivare in doppia cifra in A, con la casacca rossonera, dopo Papin e Menez. Ha fatto qualcosa di straordinario, non facendo rimpiangere Ibrahimovic. Doppietta a Reggio Emilia, riconquistando uno scudetto che in carriera vinse soltanto nel 2012 con il Montpellier, in patria.

TATARUSANU 8
Solo sei presenze in campionato, ma ha parato il rigore a Lautaro Martinez nel derby d’andata del 7 novembre. Poche presenze, ma buone. Un episodio decisivo nella stagione del Diavolo.

BENNACER 8
È il cervello di questo Milan. Il Diavolo ha dovuto fare a meno diverse volte delle sue geometrie e della sua eleganza. Quando è in campo, si sente, eccome.

BRAHIM DIAZ 7
Un inizio stagione strabiliante, poi la positività al Covid e tanti problemi. Lo spagnolo è andato in difficoltà, ma ha saputo dare il suo contributo alla causa rossonera.

IBRAHIMOVIC 9
Il simbolo dell’ultimo scudetto del Milan, quello del 2011. Nove anni dopo, gennaio 2020, è tornato in rossonero per dimostrare al mondo di poter riportare in alto il Diavolo. Missione compiuta, nonostante i tanti malanni fisici che rischiano di farlo smettere.

REBIC 7
Esterno sinistro, falso nueve, esterno destro. La sua duttilità è stata una delle forze di questo Milan. È rimasto fuori tanto, ma anche lui è una pedina fondamentale nello spogliatoio.

ROMAGNOLI 7
Poco alla volta ha perso il posto in difesa. Anche lui è con la valigia pronta, ma è il capitano di questo Milan. Quanto basta per scrivere la storia del Diavolo.

KJAER 8
Un totem imperforabile. A dicembre si è rotto il legamento crociato e del collaterale del ginocchio sinistro nel match di Marassi con il Genoa. Sembrava finita per il Milan. Invece, il danese non è stato rimpianto. Ma lui da fuori ha dato forza e coraggio a questo gruppo.

FLORENZI 8
Da riscattare. Lui ha tantissima voglia di restare al Milan. È un giocatore che ha portato esperienza al Milan. Da questo punto di vista, un campione.

MALDINI 7
Con lui la famiglia Maldini ha vinto il 12° scudetto in rossonero (su 19 totali): quattro il nonno Cesare (che proprio il 22 maggio 1963 ha alzato al cielo di Wembley la prima Coppa dei Campioni del calcio italiano), sette papà Paolo (da calciatore) e uno lui.

MESSIAS 7
Da fattorino a campione d’Italia. Difficilmente resterà in rossonero, ma la sua è già una delle favole più belle.

PIOLI 10
È il suo trionfo. Ha iniziato a costruire questo Milan nell’ottobre 2019, quando ha preso il posto in panchina di Marco Giampaolo. Lo ha rivitalizzato, gli ha dato un’identità, lo ha guidato in Champions dopo sette anni e adesso a un bellissimo scudetto.

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA