RedBird, Cardinale spiega il Milan:
«È un gigante addormentato»

RedBird, Cardinale spiega il nuovo Milan: «È un gigante addormentato, lo faremo crescere come tutta la Serie A»
RedBird, Cardinale spiega il nuovo Milan: «È un gigante addormentato, lo faremo crescere come tutta la Serie A»
Venerdì 30 Settembre 2022, 13:45 - Ultimo agg. 13:57
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A poche settimane dal closing che ha visto il Milan cambiare proprietà, dal fondo americano Elliott all'altro fondo americano RedBird, emergono da Gerry Cardinale, fondatore e managing partner della stessa RedBird, il suo modo di vedere e le idee sul nuovo corso del club rossonero. Cardinale, nell'ambito di Leaders in Sport, ha parlato dell'approccio del fondo agli investimenti e dei loro piani per il Milan e per la Serie A.

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RedBird parte sempre da una domanda: "Perché dovremmo avere un legittimo bisogno di stare in questo investimento? Dalla risposta deriva un business plan che determina il verificarsi o meno di un investimento. In particolare sul Milan, RedBird ha visto il Diavolo come un'opportunità di investimento osservando il lavoro svolto da Elliott: negli ultimi cinque anni il fondo ha valutato oltre 200 club, finendo per convincersi di investire nel calcio europeo perché il vero modo di approcciarlo è il Moneyball.

Secondo Cardinale, le squadre europee possono essere risorse per l'intrattenimento dal vivo e gli eventi: il Milan, dice, è «una delle cose più entusiasmanti che abbiamo fatto». Lo considera un «gigante addormentato» e che sia un buon affare, trattandosi di uno dei più grandi brand del calcio europeo. Per Cardinale il suo potenziale non è adeguatamente sfruttato, così come quello dell'intera Serie A: entrambi offrono enormi opportunità di crescita. RedBird vuole portare sia il Milan che la Serie A allo step successivo, a un livello superiore: il Milan è una delle squadre più popolari nel sud-est asiatico e ha anche un'ampia base di tifosi statunitensi, questo offre opportunità di crescita.

«Abbiamo chiesto a Elliott di rimanere nel consiglio di amministrazione, in un’ottica di continuità. Vogliamo continuare a lavorare con l’attuale team manageriale e con i giocatori che fanno già parte della rosa del Milan», insiste il fondatore di RedBird. «Tutti usano i dati statistici, ma noi pensiamo di avere un vantaggio nel modo diverso in cui li utilizziamo. È come RedBird utilizza i dati, più che il loro accesso, a distinguere RedBird. Ha funzionato bene per il Liverpool e il Tolosa, ed è quello che RedBird vuole portare al Milan». «Il compito di RedBird è vincere per i tifosi e per farlo deve essere coerente. RedBird deve mettere in campo una squadra che abbia un rendimento costante e che sia apprezzata dai tifosi: questo è il punto di partenza».

Poi parole al miele sui tifosi del Milan: «Sono stati fantastici finora e hanno concesso a RedBird il beneficio del dubbio. Ora RedBird deve restituire fatti: "I fatti parlano più delle parole". RedBird vuole che le aspettative dei tifosi trovino riscontro sul campo. Il modo di agire di RedBird per soddisfare le aspettative si basa su una visione a lungo termine, I tifosi vogliono vedere RidBird fare le mosse giuste dentro e fuori dal campo». E ancora, sulla Serie A: «L'appeal non è riconosciuto appieno a livello globale. Non dovrebbe esserci un differenziale di ricavi mediatici di 3:1 tra la Premier League inglese e la Serie A, o di 2:1 tra la Liga e la Serie A. Il valore complessivo dei giocatori in Serie A è pari a quello della Liga, eppure questo differenziale esiste: la situazione deve cambiare». «La chiave è la traiettoria del valore dell'offerta del Milan e della Serie A, che è straordinaria. Le attività di RedBird per riportare il Milan dove era e dove merita di stare faranno crescere anche tutti gli altri club della Serie A».

Gerry ha parlato del periodo trascorso a Milano quando il Milan ha vinto lo scudetto: ha detto di non aver mai visto nulla di simile e che non è paragonabile allo sport statunitense. Poi c'è la tematica dello sport femminile: «Una delle cose di cui RedBird va più fiera è l'integrazione della WNBA (n.d.r. NBA femminile) in OneTeam. Vogliamo sostenere lo sport femminile, anche se non sono ancora chiare le modalità per poterlo fare. RedBird cerca quindi opportunità di investimento in questo ambito». E infine, le opportunità dei network: «CCi sono modi che consentono a RedBird di trarre profitto dai propri investimenti senza uscirne: ad esempio, con il network YES RedBird ha triplicato il valore del proprio investimento senza diluire la propria partecipazione. La chiave è la crescita». 

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