Noppert, il portiere dell'Olanda e il passato a Foggia: parlò male della malavita (e gli rubarono l'auto)

In Serie B con il Foggia in un anno e mezzo collezionò solo otto presenze e, adesso, a distanza di tre anni farà il suo esordio al Mondiale con la sua Olanda

Mondiali, la favola di Noppert. Dalla panchina a Foggia al Qatar: pagò la mafia per riavere la sua auto
Mondiali, la favola di Noppert. Dalla panchina a Foggia al Qatar: pagò la mafia per riavere la sua auto
Lunedì 21 Novembre 2022, 17:38 - Ultimo agg. 18:35
3 Minuti di Lettura

In pochi se lo potevano immaginare. Forse nemmeno Andries Noppert, il protagonista della vicenda, avrebbe mai potuto pensare di vivere una favola del genere. Alle ore 17:00 la sua Olanda farà l'esordio a Mondiali in Qatar e per lui si tratta di un esordio assoluto. Il portierone olandese, il più alto della competizione iridata con i suoi 2.03 metri di statura, fino al giugno del 2019, infatti, giocava in Serie B con il Foggia

Leggi anche > Mondiali Qatar, i capitani rinunciano alla fascia “One love”: «Rischiamo l'ammonizione». La minaccia della Fifa

La sua storia

La storia calcistica di Andries Noppert sembra davvero una favola. Finora non aveva mai giocato in nazionale, e lo fa per la prima volta proprio in un Mondiale, nella prima partita contro il Senegal. Ma, appena un anno fa, faceva panchina nel Go Ahdead Eagles, non certo un club di primo piano della Eredivisie, la Serie A olandese. E non finisce certo qui. Perché in precedenza (dal gennaio del 2018 al 30 giugno del 2019) era passato anche per Foggia, dove in Serie B aveva collezionato, agli ordini prima di Stroppa e poi di Padalino, la miseria di 8 presenze in un anno e mezzo. Non certo una carriera memorabile, ma non per questo Noppert in Puglia non ha lasciato il segno. 

Il rapporto con la mafia

In Puglia si ricordano di Noppert per una papera fatta contro il Verona e per la sua vita «spensierata» fuori dal campo. Ma anche per alcune dichiarazioni che fecero scalpore riguardo alla malavita. «Mi rubarono l'auto e l'ho riacquistata dalla mafia», raccontò ai media aggiungendo: «Quando perdevamo, non potevamo andare in giro per la città. Ti bucavano le gomme o facevano esplodere degli ordigni nel cortile di casa».

La svolta

Ma come nelle migliori favole, per il portierone olandese arriva anche il lieto fine. La svolta per lui, infatti, è arrivata con il passaggio all'Heerenveen, dove ha cominciato a giocare con continuità al punto da convincere il ct Louis Van Gaal in piena emergenza portieri a convocarlo per i Mondiali, tra la sorpresa dei calciofili olandesi. E a breve scenderà in campo da titolare, contro il Senegal, realizzando un sogno al quale, probabilmente, aveva smesso anche lui di credere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA